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pubblicato il 17 giugno 2014

Furti d'auto: nel mirino i convertitori catalitici delle marmitte

Scatta anche in Italia l'allarme diffuso in altri paesi Ue. In pericolo soprattutto SUV e furgoni

Furti d'auto: nel mirino i convertitori catalitici delle marmitte

Oro, platino, palladio e rodio. Sono questi i metalli che sempre più ladri vogliono rubare e che fanno entrare nel mirino le auto perché contenuti nei convertitori catalitici delle marmitte. L'allarme è scattato in altri Stati membri dell'Unione europea (in particolare in Francia, Regno Unito e Spagna) e si è allargato a macchia d'olio anche in Italia, dove comunque il fenomeno resta limitato. Le auto più a rischio, come denunciato dallo Sportello dei Diritti, sono le più elevate da terra, come i SUV o i furgoni. Ma quanto ci guadagnano i ladri? Dipende sempre dal tipo di veicolo. Il prezzo minimo per i metalli preziosi contenuti in un convertitore si aggira attorno ai 50 euro sul mercato dell'usato. Viceversa chi si trova a dover sostituire un convertitore catalitico, perché gli è stato rubato, arriva a spendere 1.500/2.500 euro.

L'azione dei criminali è descritta come una vera operazione chirurgica, che il più delle volte colpisce diverse auto in una sola notte per raggiungere un più alto numero di refurtiva. Se si tratta di convertitori catalitici vecchi o nuovi, non importa: "Tanto la loro destinazione è di solito un forno, per la fusione - dice Giovanni D'Agata, presidente dello Sportello dei Diritti -. Anche perché le quotazioni di questi metalli sono in crescita nel mercato della rottamazione e seguiti da quelle del rame, che fa più gola negli ambienti della criminalità. Un fenomeno, certamente in escalation e perciò da non sottovalutare da parte delle forze dell’ordine anche perché a pagare sono sempre ignari cittadini.

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Tag: Attualità , dall'estero


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