dalla Home

Attualità

pubblicato il 13 giugno 2014

Sciopero benzinai, dal 14 al 17 giugno niente self service

Mercoledì 18 invece è stop generale

Sciopero benzinai, dal 14 al 17 giugno niente self service

I benzinai lamentano "l'assenza di trasparenza" nel mercato della distribuzione carburanti, agli automobilisti invece è chiaro che da sabato 14 giugno inizia un calvario. Per tutto il fine settimana fino a martedì 17 giugno è sciopero dei self service negli orari di apertura degli impianti. Le iniziative di protesta sono tante e proseguono con lo sciopero nazionale indetto dalle organizzazioni nazionali di categoria dei gestori - Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc/Anisa Confcommercio - che annunciano lo stato di mobilitazione generale. Dalle ore 22 del 17 giugno, alle 22 del 18 giugno serrande abbassate anche nelle aree di servizio autostradali, mentre è stata organizzata a Roma una manifestazione dei gestori di rete ordinaria ed autostradale. Infine dalle ore 24 del 21 giugno alle 24 del 28 giugno, non sarà accettato alcun mezzo di pagamento elettronico (carte di credito e di debito, pagobancomat, carte petrolifere, ecc) e saranno sospese tutte le campagne promozionali di marchio su tutta la rete ordinaria.

"I prezzi ingiustificatamente più alti che vengono imposti ai gestori ed agli automobilisti dalle compagnie petrolifere sono la conseguenza per un verso di norme troppo spesso violate e per l’altro di un 'sistema' che attende da troppi anni di essere profondamente riformato - si legge nel comunicato -. Ottenere la puntuale applicazione delle leggi che pretendono di garantire ai gestori condizioni eque e non discriminatorie per competere nel mercato, in altre parole prezzi più bassi e competitivi anche a beneficio degli automobilisti che da loro si riforniscono quotidianamente, unitamente all’avvio di una reale ristrutturazione ed ammodernamento della rete di vendita ed alla ripresa di una contrattazione collettiva che ponga fine ad un lungo periodo di strappi ed aggressioni alla categoria da parte delle compagnie, sono in estrema sintesi le condizioni essenziali per riaprire un confronto credibile teso a trovare nuovi equilibri per un settore condotto da scelte folli a ritrovarsi in condizioni letteralmente drammatiche. Tuttavia, a fronte della compresa attenzione ottenuta presso il Ministero, il mondo industriale continua a latitare e a limitarsi ad ammirare il proprio ombelico. A queste condizioni, per tentare di evitare che ancora una volta si rimanga travolti dall’ignavia e dall’inerzia, le Organizzazioni di categoria dei gestori confermano lo sciopero generale".

Autore:

Tag: Attualità


Top