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pubblicato il 13 giugno 2014

Lamborghini Huracán, l’emozione di guidarla a Imola [VIDEO]

Alla prima frenata si può arrivare a 290 all’ora: ecco cosa sa regalare in una delle piste più belle del mondo

Galleria fotografica - Lamborghini Huracán | La "prova emozione" ad Imola con la Squadra CorseGalleria fotografica - Lamborghini Huracán | La "prova emozione" ad Imola con la Squadra Corse
  • Lamborghini Huracán | La \
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Che cos’è guidare una supercar se non un momento in cui tutto il resto non conta? Ci siete solo voi, con un suono che vi fa letteralmente vibrare dentro. E un “fiume” d’asfalto davanti agli occhi. Ci può essere qualcosa di meglio? Forse sì: una giornata come quella che sto per raccontarvi, su una delle piste più belle del mondo (Imola), con una Lamborghini Huracán e un manipolo di piloti professionisti a disposizione. Sono gli istruttori della Squadra Corse, che nel video vedrete impegnati nel programma Intensivo dell’Accademia Lamborghini. Obiettivo: portarmi al limite - assieme a clienti “veri” che hanno acquistato una sportiva del Toro, Aventador compresa - per capire fino in fondo quali emozioni si provano ad avere 610 CV dietro la schiena, su una macchina da 325 chilometri all’ora.

COME FARSI PRENDERE DAL “LIMITE”
Prima di scatenare il motore 5.2 V10 aspirato su uno dei circuiti più tecnici ed adrenalinici che esistano, è meglio farci un po’ la mano, come si suol dire. E allora nei piazzali dell’area paddock, si inizia a imparare a frenare forte, senza perdere di vista la cosa fondamentale della guida in pista: le traiettorie. La trazione integrale della nuova Lambo, poi, facilita le cose quando si decide di fare sul serio con l’acceleratore. Ma, in ogni caso, meglio prendere confidenza con le reazioni della macchina in un altro esercizio di questo corso di guida sportiva Lamborghini: il controllo del sovrasterzo di potenza su uno steering pad bagnato e l’elettronica disinserita. Una vera goduria!

VADO AL MASSIMO
Tamburello, Variante Villeneuve, Tosa, Piratella, Acque Minerali, Variante Alta, Rivazza, Variante Bassa e traguardo. Con una serie di curve così, andare da 0 a 100 all’ora in 3,2 secondi e in 9,9 secondi toccare i 200, diventa una cosa “normale”. Non ci si fa più caso. Mentre alla prima staccata, a più di 250 all’ora (saltando l’ultima chicane sarebbero 290), si è molto presenti, perché il rettilineo principale non è in realtà davvero dritto e bisogna stare attenti a non dare un pestone sul freno a ruote sterzate. L’impianto carboceramico della Huracán non dà segni di cedimento, il feeling al pedale è solido, ma con questi pensieri in testa sono già passate cinque curve e si arriva al tornante della Tosa snocciolando le marce con il nuovo cambio a doppia-frizione. Un bel passo avanti rispetto al robotizzato della Gallardo. Giù tutto in uscita e si cambia direzione sullo scollinamento prima della Piratella, con il retrotreno che oscilla un po' prima di frenare di nuovo con il volante riallineato, per non andare in testacoda. Nel buttarsi nel saliscendi delle acque minerali fin su alla Variante Alta e giù di nuovo verso la Rivazza, lo sterzo a rapporto variabile (optional) permette di muovere poco le mani per cambiare traiettoria. Nei trasferimenti di carico di tutte queste compressioni e alleggerimenti le sospensioni magneto-reologiche (a richiesta) in modalità di guida Corsa del tasto “Anima” (Adaptive Network Intelligent Management) hanno un gran da fare, ma gli occhi sono ormai ipnotizzati dallo scorrere veloce della griglia di partenza sul rettilineo e tutto il resto del corpo è avvolto dalla voce feroce e piena del motore. Un sound che non dimenticherò…

TAGLIAMO LA TESTA AL TORO?
La nuova piccola del marchio del Toro, in definitiva, non è una macchina con un assetto pistaiolo e un comportamento estremo, come alcune sue antenate. È stata resa più godibile, sfruttabile, penso ad esempio allo schermo che ingloba tutte le funzioni dell’infotainment (navigatore compreso) nella strumentazione davanti al guidatore. Come sulla più recente Audi TT. Già, molti dicono che le nuove Lamborghini sono troppo “tedesche”, meno emozionanti. E questo a tanti non piace. Io, come nel caso della prova della McLaren 650S, credo invece che poter usare un’auto estrema tutti i giorni, o nei lunghi viaggi, grazie alla tecnologia, sia una gran cosa. Perché permette di emozionarsi per più tempo, in più occasioni. Mentre le scritte sui comandi e la nazionalità degli uomini di Sant’Agata Bolognese che stanno dietro queste sportive rendono giustizia al tricolore in bella mostra sulla fiancata della Huracán, che resta comunque costruita in Italia. Un sogno da circa 207.000 euro, a cui aggiungere i 3.250 euro di un corso di guida come quello in cui ho cercato di trasmettervi cosa si prova a guidare al massimo una supersportiva. Spero di esserci riuscito...

Scheda Versione

Lamborghini LP 610-4 Huracán
Nome
LP 610-4 Huracán
Anno
2014
Tipo
Extralusso
Segmento
sportive
Carrozzeria
coupé
Porte
2 porte
Motore
normale
Prezzo
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Autore:

Tag: Test , Lamborghini , auto italiane , guida sportiva


Listino Lamborghini Huracán

Allestimento Trazione Alim. CV Cil. Posti Prezzo
LP 610-4 4x4 benzina 610 5.2 2 € 206.790

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