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pubblicato il 13 giugno 2014

Citroen C1, su strada con la nuova city-sbarazzina

Si guida con brio, consuma poco e si può avere anche cabrio. Prezzi da 9.950 euro, ma i motori sono Euro 5

Citroen C1, su strada con la nuova city-sbarazzina
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La C1 è quella con le sopracciglia. Forse è per questo che delle tre gemelline targate Citroen-Peugeot-Toyota, lei m’ispira particolarmente simpatia. Il suo sguardo è sbarazzino, giovanile, come vuole la migliore tradizione delle piccole Citroen. Che in Italia sono gradite (la vecchia C1 ha conquistato ben 140 mila clienti) tanto per lo stile quanto per la loro concretezza. La nuova C1 – come le sue cugine – non delude neanche in tal senso: è pratica, economica (da mantenere) e ancora più confortevole. Ora vi dico perchè.

100% CITYCAR
Dunque la seconda generazione della C1 non ha perso i suoi punti di forza. In primis la compattezza: 3,46 metri di lunghezza sono la dimensioni ideali per muoversi in città senza rinunciare alla possibilità di trasportare 3 passeggeri (la C1 è omologata per 4) e alla comodità delle 5 porte che sembrano entrare giuste giuste nel disegno della fiancata. Dunque che l’auto è piccola si vede, ma si sente meno quando si sale a bordo. Davanti lo spazio è più che sufficiente e beneficia della possibilità di regolare sia il volante (solo in altezza) che il sedile in tutte le direzioni. Dietro si sta come su una citycar, ovvero un po’ sacrificati se si è adulti, bene se si è ragazzini. Più precisamente lo spazio c’è per la gambe, ma scarseggia in altezza: gli over 1 e ottanta toccano il padiglione con la testa. Il bagagliaio è proporzionato di conseguenza con una capacità di 161 litri che diventano circa 800 abbattendo i sedili posteriori.

COLORATISSIMA
Vi ho già detto delle “sopracciglia”, intese come quel secondo elemento del faro che sovrasta il proiettore principale contribuendo a dare personalità al frontale. Ma il design della C1 funziona anche per altre ricercatezza studiate dal Centro Stile Citroen come i montanti A di colore nero che danno dinamicità alla silhuette nonchè la vasta gamma di abbinamenti cromatici per la carrozzeria – eventualmente bicolore con tetto nero – e l’abitacolo dove c’è l’imbarazzo della scelta fra fantasie di tappezzeria e modanature che richiamano la tinta della carrozzeria. La ciliegina sulla torta è il tetto in tela (se si sceglie la versione Airscape) che è una goduria funzionale (si può aprire elettricamente fino a 120 km/h orari), ma è anche un bel elemento stilistico perché la tela è disponibile in 3 colorazioni che si abbinano ad altri elementi della carrozzeria e degli interni.

SI GUIDA BENE
Su strada il principale progresso che ho percepito riguarda il confort. Mi piace l’assetto perché è molto morbido e in grado assorbire di tutto. Il che non pregiudica il comportamento di marcia: in generale le reazioni sono sempre molto intuitive e progressive, anche forzando il ritmo. Ed è buona l’insonorizzazione del motore 3 cilindri – io ho provato la versione 1.2 da 82 CV – che entra, ma non disturba. Anzi la sua sonorità “tipica” contribuisce a dare brio alla guida nel traffico in cui la C1 con questo motore si muove molto bene e asseconda sia una guida fluida e risparmiosa – viaggiando in due e con l’aria condizionata accesa sono riuscito a segnare una media di 6.3 litri/100 km a fronte dei 4,2 dichiarati - che una guida “frettolosa”, come piace a molti automobilisti urbani. E poi c’è il capitolo maneggevolezza favorito dalle dimensioni ultracompatte con una buona visibilità in tutte le direzioni, ma anche dallo sterzo di tipo elettroidraulico, sempre leggero e capace di un raggio di 9,6 metri. E per chi nelle manovre vuole stare tranquillo c’è la retrotelecamera posteriore (+250 euro) che proietta le immagini sul display dell’impianto di infotelematica.

BENE IL TOUCH, MALE (PER ORA) IL MIRROR
A proposito di infotelematica, il nuovo Touch Pad 7 pollici (di serie sull’allestimento Shine più ricco o optional a 500 euro), mi è piaciuto per facilità di utilizzo. Con lo schermo tattile e due pulsanti fisici, si governa facilmente radio (anche DAB con sovrapprezzo di 100 euro), telefono con connettività Bluetooth e computer di bordo. E ci sono anche i comandi al volante. Il navigatore è invece demandato alla nuova funzione Mirror Screen, che riproduce, sullo schermo esattamente la mappa di navigazione presente sul proprio smartphone che dev’essere fisicamente collegato alla porta USB dell’auto. Il problema è che questa riproduzione speculare subisce un ritardo che è fastidioso soprattutto a chi è abituato alla reattività degli smartphone più moderni. Senza contare che il sistema si “impalla” quando si richiedono troppe azioni. Ma questo è un problema di messa a punto software che sarà risolto (mi dicono) al prossimo aggiornamento che dovrebbe, tra l’altro, rendere compatibile il Mirror Screen con iPhone 5 e 5S (oggi lo è solo con il 4, il 4S e gli smartphone Android).

LA GAMMA
La Citroen C1 è disponibile con carrozzerie a 3 e 5 porte berlina o Airscape, ovvero con tetto apribile in tela. I motori invece sono due entrambi a 3 cilindri: oltre al 1.2 che ho provato è disponibile un 1.0 68 CV che è il propulsore più indicato per chi usa l’auto prevalentamente in città. I consumi sulla carta sono miserrimi per la versione con stop&start (non disponibile sul 1.2): 3,8 litri ogni 100 chilometri per 88 grammi di CO2. Peccato che al momento l’omologazione sia solo Euro 5 per tutti i motori in gamma. Gli allestimenti sono 3 per le C1 berlina (Live, Feel, Shine) e due per la C1 Airscape (Feel e Shine) a cui si aggiungono due serie speciali C1 Shine Edition e C1 Airscape Feel Edition che beneficiano di una dotazione particolarmente ricca nella prima fase di lancio commerciale del modello. I prezzi partono 9.950 euro per la C1 Live 3 porte 1.0 68 CV (10.450 la 5 porte), ma per avere una dotazione adeguata (vetri elettrici, chiusura centralizzata e climatizzatore manuale) bisogna scegliere necessariamente l'allestimento intermedio Feel. Quanto alla C1 Airscape i prezzi partono da 12.500 euro per la Feel 3 porte con lo stesso motore (13.000 per la 5 porte).

Scheda Versione

Citroen C1 Airscape 5 porte
Nome
C1 Airscape 5 porte
Anno
2014
Tipo
Normale
Segmento
citycar
Carrozzeria
Cabriolet
Porte
5 porte
Motore
normale
Prezzo
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Autore:

Tag: Test , Citroen , auto europee


Listino Citroen C1

Allestimento Trazione Alim. CV Cil. Posti Prezzo
1.0 VTi 68 Feel anteriore benzina 69 1 4 € 13.100

LISTINO

1.0 VTi S&S 68 Feel anteriore benzina 69 1 4 € 13.350

LISTINO

1.0 VTi 68 Feel Edition anteriore benzina 69 1.0 4 € 13.400

LISTINO

1.0 VTi 68 ETG Feel anteriore benzina 69 1 4 € 13.600

LISTINO

1.2 PureTech 82 Feel anteriore benzina 82 1.2 4 € 13.600

LISTINO

1.0 VTi 68 Feel Edition anteriore benzina 69 1.0 4 € 13.650

LISTINO

1.0 VTi 68 ETG Feel Edition anteriore benzina 69 1.0 4 € 13.900

LISTINO

1.2 Pure Tech 82 Feel Edition anteriore benzina 82 1.2 4 € 13.900

LISTINO

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