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pubblicato il 12 giugno 2014

IPT addio, per l'auto si pagherà l'IRI

Dal 2015 le regole dovrebbero cambiare. I soldi non vanno più alle province, ma alle regioni

IPT addio, per l'auto si pagherà l'IRI

Dal 2015 l'IPT non si paga più. La tassa provinciale di trascrizione che si deve sborsare quando si compra un'auto nuova o usata va in pensione. A stabilirlo è il disegno di legge che il Governo Renzi ha messo a punto per riformare questo ed altri aspetti legati all'auto. Purtroppo però la tassa rimane, perché - se l'IPT scompare - arriva l'IRI: l'Imposta regionale di immatricolazione. In poche parole invece di dare i soldi alle province si dammo alle regioni, visto che le province sono sul viale del tramonto. E' altrettanto vero però che i dettagli devono ancora essere confermati e che il Governo Renzi aveva già detto di voler trasformare l'IPT, che nel 2011 era stata aumentata (insieme all'IVA) perché resa variabile in base ai kW e non più fissa.

Nelle intenzioni di Renzi c'era l'idea di rendere l'IPT (o l'IRI se diventa tale) proporzionale al valore commerciale del veicolo. Al momento nel testo c'è scritto che la nuova imposta regionale dipenderà dal "tipo, categoria, emissioni e potenza dei veicoli", una sorta di bollo quindi. Si ipotizza anche una tariffa base che le regioni e le province autonome potranno aumentare fino al 30%. Insomma c'è ben poco da stare allegri. La tassa sull'acquisto si continuerà a pagare. Come e quanto lo sapremo con certezza dopo l'estate, quando si avranno dettagli pure sull'eventuale pagamento di una tassa sull'usato.

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Tag: Attualità , ipt


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