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pubblicato il 10 giugno 2014

Mantenere l'auto costa più di 4.500 euro l'anno

Eurispes stima questa spesa suggerendo che il servizio di trasporto pubblico migliori

Mantenere l'auto costa più di 4.500 euro l'anno

L'auto resta il mezzo preferito dagli italiani, vuoi per i mezzi pubblici poco efficienti o per le singole esigenze personali, sta di fatto che otto persone su dieci la usano sempre o quasi. Per mantenerne una di media cilindrata, come stima l'Eurispes nel Libro Bianco sulla Mobilità e i Trasporti 2014, ci vogliono circa 4.500 euro l'anno ovvero dal 12% al 25% del reddito medio. Una bella cifra, considerando che nel calcolo non sono stati inclusi i costi "indiretti" che ognuno di noi paga come cittadino; pensiamo ad esempio alla spesa pubblica per gli incidenti stradali (circa 750 euro l'anno a contribuente). In pratica il trasporto privato è 17 volte più oneroso di quello pubblico. Per risparmiare è ovvio che la ricetta non ha un solo ingrediente: da un lato ci vogliono auto più economiche da mantenere (pensiamo a quelle a metano, GPL o elettriche), dall'altro ci vogliono mezzi di trasporto pubblico più efficienti. Gli italiani sono abbastanza soddisfatti dei mezzi pubblici (sebbene il 19,2% non lo sia per niente), ma la maggior parte crede che si paghi troppo rispetto alla qualità.

La metà delle persone sarebbe disposta a spendere di più se ci fosse un miglioramento e questo potrebbe essere un buono stimolo per una mobilità alternativa. Anche perché il bike sharing, il car sharing ed il car pooling sono ancora poco utilizzati in Italia. Stando all'indagine dell'Eurispes, presentata in occasione di Citytech Roma 2014, bel il 90,1% delle persone non utilizza mai il car sharing, solo il 5,1% lo fa qualche volta ed una percentuale definita "trascurabile" lo sfrutta regolarmente. Bisogna anche considerare però che è soltanto negli ultimi mesi che car sharing privati, come car2go o Enjoy, hanno incalzato su Milano e Roma ed i loro servizi sono in fase di espansione. Sarà quindi interessante confrontare questo dato a quello del prossimo anno. Pure il bike sharing è di nicchia in Italia (solo il 3% lo usa, qualche volta). E' ovvio che affinché le cose cambino c'è bisogno di un intervento radicale da parte della politica, non solo locale, ma nazionale. Tra le altre segnalazioni dell'Eurispes ci sono pure le infrastrutture, che sono indietro rispetto alle esigenze di oggi. "Attraverso questo primo rapporto - dice Carlo Tosti, direttore dell'Osservatorio Eurispes sulla Mobilità e i Trasporti - intendiamo individuare quei costi esterni che, se abbattuti, consentano alle Amministrazioni di guidare il cambiamento nei consumi di trasporto attraverso premialità e non attraverso le sole leve sanzionatorie".

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