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pubblicato il 5 giugno 2014

Sciopero benzinai, è stop il 18 giugno

E dal 21 al 28 non si accettano mezzi di pagamento elettronico

Sciopero benzinai, è stop il 18 giugno

Ci risiamo. Dopo alcune settimane di silenzio in cui non si sentiva più parlare di caro benzina, l'incubo è tornato (a galla più che altro...). Dalle ore 22 di martedì 17 giugno alle 22 di mercoledì 18 giugno i distributori restano chiusi. I sindacati di categoria (Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc/Anisa Confcommercio) hanno indetto lo sciopero perché, spiegano in una nota, "il mercato della distribuzione carburanti continua ad essere bloccato dall'assenza di trasparenza". Lo sciopero generale nazionale riguarda anche le aree di servizio autostradali e per il giorno stesso è fissata una manifestazione nazionale dei Gestori di rete ordinaria ed autostradale a Roma. Inoltre dalle ore 24 del 21 giugno alle 24 del 28 giugno, non sarà accettato alcun mezzo di pagamento elettronico (carte di credito e di debito, pagobancomat, carte petrolifere, ecc.) e saranno sospese tutte le campagne promozionali di marchio su tutta la rete ordinaria.

Secondo i gestori, le compagnie petrolifere, "forti del vincolo di fornitura in esclusiva, continuano ad imporre unilateralmente ed arbitrariamente ai gestori prezzi con tutta evidenza fuori mercato e comunque molto più alti di quelli praticati da un ristretto numero di impianti cosiddetti no logo o posti in prossimità dei supermercati - che pure vengono riforniti dalle medesime compagnie petrolifere". Un comportamento, si legge nella nota del sindacato, "in aperta violazione delle norme che danneggia la stragrande maggioranza degli automobilisti italiani, prima ancora che le migliaia di piccole imprese di gestione". Intanto chi deve mettere benzina paga anche per l'EXPO 2015. Le accise in Italia continuano infatti a moltiplicarsi...

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Tag: Attualità , carburanti alternativi , scioperi , carburanti


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