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pubblicato il 5 giugno 2014

Dossier Spending Review

2013: meno pratiche auto, ma più incassi per l'ACI

L'UNASCA ricorda il 30% di aumento delle tariffe auspicando che l'archivio unico arrivi presto

2013: meno pratiche auto, ma più incassi per l'ACI

L'Unasca va dritta al punto: nel 2013 sono state effettuate al PRA 450mila pratiche in meno rispetto al 2012, ma nel bilancio dell'ACI c'è un +24,82% alla voce "ricavi delle vendite e prestazioni" relative a "formalità, certificati e visure PRA". Com'è possibile? E' successo perché un decreto ha aumentato le tariffe del 30% e l'Unasca parla di "regalo" nei confronti dell'ACI. Un dono che secondo Ottorino Pignoloni, segretario studi dell'Unasca, non era né "dovuto né giustificato, vista la riduzione dei costi, pari a oltre 71 milioni di euro, che l'ACI, come riportano autorevoli organi di stampa, ha conseguito nell'ultimo triennio". L'Associazione, che in Italia rappresenta le autoscuole e gli studi di consulenza auto, si augura che l'archivio unico possa essere una soluzione, visto che per l’anno in corso sono previsti ulteriori incrementi.

"Non rimane che augurarsi che l’anomalia tutta italiana del doppio sistema pubblico - dice Pignoloni -, i cui doppi costi ricadono sulle tasche degli utenti e sulle casse dello Stato, oltre che sugli operatori del settore, sia finalmente supera con l’accorpamento dell’ACI/PRA e della Motorizzazione civile così come ha annunciato dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi, su cui stanno lavorando il Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Maurizio Lupi e il viceministro Riccardo Nencini. Con l’auspicio che si arrivi finalmente a una netta separazione dei ruoli tra il servizio pubblico e quello privato, in linea con le varie proposte, recenti e passate, di revisione alla spesa pubblica".

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Tag: Attualità , aci


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