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pubblicato il 9 marzo 2007

Maserati Quattroporte Automatica

Maserati Quattroporte Automatica
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Un'ammiraglia senza cambio automatico è un'ammiraglia atipica. La Quattroporte per costituzione un po' atipica lo è: fondamentalmente offre caratteristiche che le ammiraglie classiche (e la mente vola ad Audi e Mercedes), non danno. Ci riferiamo a soluzioni tecniche, di guidabilità e soprattutto di handling. Per queste sue caratteristiche, la grande berlina del Tridente si è guadagnata negli anni una schiera di affezionatissimi (e facoltosi) estimatori, oltre ad una valanga di riconoscimenti. Però è sempre bene non dormire sugli allori...

Alla Quattroporte mancava una trasmissione automatica di tipo classico, a sentirne l'esigenza erano soprattutto i mercati nordamericani, che in questo caso sono mercati di riferimento, e alla Maserati, dopo qualche anno - e le dovute sperimentazioni - hanno rimediato.

L'iter progettuale per realizzare la Quattroporte Automatica è andato ben oltre l'installazione di una trasmissione automatica (studiata con la ZF) in luogo del robotizzato. Innanzitutto è stata variata la disposizione degli organi meccanici. È stato ridisegnato il tunnel centrale e con maestria si è passati da una disposizione di tipo Transaxle, con il cambio al retrotreno, ad una più classica soluzione con il cambio in blocco. In questo modo si sono ottenuti i classici due piccioni con una fava. Il cambio in blocco prevede una scatola cambio più semplice, da progettare e costruire che, collegata rigidamente al propulsore garantisce maggiore affidabilità per un componente tanto complesso. Inoltre, lo spostamento in avanti della scatola cambio ha permesso che il maggior peso fosse concentrato il più vicino possibile al baricentro, senza sbilanciarsi sul retrotreno. Infatti l'efficace ripartizione dei pesi della Quattroporte DuoSelect (47% all'anteriore e 53% al retrotreno) è rimasta pressoché invariata (nello specifico 49% davanti e 51% dietro).

Lo studio per regalare alla Quattroporte quella fluidità di marcia che l'utente di una berlina "automatica" pretende, è andato oltre anche alla gestione del cambio, dedicandosi al propulsore. La lubrificazione a carter secco ha lasciato il posto ad una più convenzionale coppa, mentre i parametri di funzionamento del V8 Maserati sono stati variati in funzione della nuova destinazione dell'unità, meno esasperata. Il risultato sono stati 9 Nm di coppia massima in più, ottenuti 250 giri sotto e senza intaccare il valore di potenza massima (400 cv a 7000 rpm).
È piacevole scoprire che, nonostante i 20 kg in più e la trasmissione con convertitore di coppia - a fronte di 5 km/h di velocità massima in meno (270 invece di 275 km/h) e quattro decimi persi nello 0-100 (5"6 in luogo di 5"2) - la Quattroporte Automatica, richiede 1,1 litri di carburante in meno ogni 100 km (il che si traduce in un'autonomia migliorata di quasi 100 km) ed ha emissioni di CO2 allo scarico ridotte di quasi il 7%.
Ad evidenziare che a muovere la Quattroporte Automatica c'è un propulsore che, per certi versi è inedito, vi è il colore dei coperchi delle punterie, in questo caso in blu (dove la DuoSelect presenta coperchi dipinti di rosso).

La Quattroporte Automatica, come la DuoSelect è disponibile nelle versioni standard, che tra le varie dotazioni prevede i sedili posteriori a regolazione elettrica e i cerchi da 18"; Executive GT, che aggiunge una calandra e placchette specifiche, volante in pelle e legno, regolazione clima dedicata agli occupanti posteriori e cerchi da 19"; Sport GT, caratterizzata sportivamente con cerchi da 20", finiture esterne brunite, inserti dell'abitacolo in fibra di carbonio, pedaliera in alluminio e palette di comando cambio al volante.

Scheda Versione

Maserati Quattroporte
Nome
Quattroporte
Anno
2003 (restyling del 2008) - F.C.
Tipo
Extralusso
Segmento
lusso
Carrozzeria
3 volumi
Porte
4 porte
Motore
normale
Prezzo
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Autore: Salvatore Loiacono

Tag: Novità , Maserati


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