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Mercato

pubblicato il 3 giugno 2014

Mercato auto: maggio smorza gli entusiasmi

Il primo calo dopo cinque mesi positivi ricorda a tutti che la ripresa è lontana. Fiat a -10,8%

Mercato auto: maggio smorza gli entusiasmi

Nei primi mesi del 2014 il mercato italiano dell’auto nuova aveva fatto segnare qualche timido rimbalzo di segno positivo, non una vera ripresa, ma le immatricolazioni di maggio a quota 131.602 unità sembrano una doccia gelata sulla fiammella della speranza: rispetto a maggio 2013 siamo al -3,83%. Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federauto, legge questo calo di maggio come una semplice conferma del periodo di stagnazione attraversato dal mercato dell’auto, “nonostante la spinta del noleggio e dei kilometri zero”. La nuova frenata delle vendite dopo cinque mesi consecutivi di crescita è ancora una volta da attribuire ai livelli di minimo storico fatti segnare dagli acquisti dei privati, scesi nel mese scorso al 58,1% del mercato totale. Massimo Nordio, presidente dell’UNRAE, ha ricordato ancora una volta come gli incentivi BEC si sono esauriti in fretta, hanno inciso in minima parte sulle scelte di acquisto delle famiglie e soprattutto hanno interessato “vetture a GPL, metano, ibride ed elettriche che rappresentano meno del 20% della domanda nel canale privati”. Il presidente di ANFIA, Roberto Vavassori, chiede invece provvedimenti urgenti per “facilitare l’accesso al credito per chi è intenzionato ad acquistare un’auto nuova” e interventi su detraibilità IVA e deducibilità fiscale dei costi per le aziende.

POCHI VANTAGGI DAGLI ECOINCENTIVI
A raggiungere quote da record sono invece le immatricolazioni alle società di noleggio, arrivate a maggio al 27,1% del totale, mentre le vetture prenotate con gli ecoincentivi statali sono circa 13.000 e andranno ad incidere in maniera marginale sui risultati di vendita dei prossimi mesi. Secondo le stime dell’Unrae con i livelli mostrati dal mercato automotive nella prima parte dell’anno il 2014 potrebbe chiudersi con un bilancio di 1.358.000 vetture, vale a dire il 4,1% in più rispetto al 2013. Segno positivo anche per la raccolta degli ordini a maggio, secondo i primi dati al +3,6%. La spinta, per quanto debole, degli ecoincentivi ha invece fatto bene alle immatricolazioni di vetture a GPL e metano, cresciute rispettivamente del 7,9% e del 2% e alle ibride che salgono del 79,1% arrivando a quota 2.713 unità; scendono invece del 15,6% le auto a benzina, mentre i diesel restano stabili con il 55% del mercato. A livello di carrozzerie continuano a performare bene le crossover (+40,1%), le monovolume compatte (+8,8%) e curiosamente le station wagon (+16,7%) e le coupé (+36,6%).

-10,8% PER IL GRUPPO FIAT, BENE NISSAN
Con 36.851 vetture immatricolate a maggio il gruppo Fiat fa registrare un calo del 10,8%, una frenata che a livello percentuale è superata solo da quella di General Motors (-23,38%). Per i marchi del Lingotto la discesa è generalizzata a partire dal -18,86% di Alfa Romeo, passando per il -12,40% di Fiat e il -6,27% di Lancia. Ancora bene Jeep che segna un bel +70,48%, mentre Maserati continua, pur con i suoi piccoli numeri di vendita, a moltiplicare per sei i risultati del 2013. GM paga soprattutto il tracollo di Chevrolet, brand che nel mese scorso è sceso del 75,07% contro il -5,84% di Opel. Il gruppo PSA incassa una leggera battuta d’arresto (-5,03%) che è il risultato del pesante -19,94% di Citroen e del brillante +10,28% di Peugeot. A rallentare la sua corsa è anche il gruppo Jaguar Land Rover che si ferma al -9,05%, così come Daimler al -3,32%. Fra i grandi gruppi gli unici a realizzare crescite significative sono Nissan (+21,72%), Toyota (+11,64%) e Renault (+9,84%), oltre a Hyundai (+1,41%), Suzuki e Volvo. Stabili o in leggera flessione sono poi Volkswagen, Ford e BMW.

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Tag: Mercato , immatricolazioni


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