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pubblicato il 3 giugno 2014

Roma e Milano: i nuovi autovelox fanno strage

All’ombra del Colosseo e della Madonnina piovono multe per eccesso di velocità. Solo per la sicurezza?

Roma e Milano: i nuovi autovelox fanno strage

Roma o Milano, differenza non fa: i nuovi autovelox mietono “vittime” a tutto spiano. Nella capitale, stando ai dati più recenti, si viaggia al ritmo di quattromila multe in quindici giorni, oltre un migliaio concentrate solo tra via Trionfale e via Leone XIII. È il bilancio delle prime due settimane dell’operazione "Andate piano", lanciata dalla Polizia locale di Roma Capitale attraverso gli autovelox infilati a sorpresa lungo le strade più trafficate della Città Eterna. Parliamo sia dei sette nuovi autovelox mobili appena arrivati sia dei già esistenti autovelox fissi e mobili. Gli automobilisti cui il Comune ha appioppato multe sono p4.095, 273 al giorno, con il picco di multe che si è registrato nel primo giorno in cui è entrato in vigore il nuovo piano: il 12 maggio scorso, in sette strade monitorate, sono state fotografate 473 vetture: di cui oltre la metà, 270, su via Trionfale all’altezza di via Tagliaferri, in zona Giustiniana. Ma qual è il cuore della “strage” di multe? Via Leone XIII, che taglia in due Villa Doria Pamphilj e che collega la zona di Baldo degli Ubaldi con il Portuense e viale Marconi: in due settimane di controlli gli automobilisti beccati a non rispettare i limiti sono stati 607, di cui 191 in un solo giorno, martedì 20 maggio. Non male via Archiginnasio, con 144 multe in sedici ore di monitoraggio. Nel quartiere Ostiense la palma d’oro delle strade più colpite dai flash degli autovelox va a via Marco Polo, con 107 sanzioni, mentre su via Casilina i rilevatori di velocità hanno fotografato 95 targhe.

L’IMPORTANZA DI TWITTER
Gli interventi, sottolineano i vigili di Roma, sono stati pianificati nelle aree dove sono più numerosi gli incidenti, anche sulla scorta delle numerose segnalazioni arrivate sui social network. Tanto che il comandante della polizia locale Raffaele Clemente ha condiviso con i suoi follower di Twitter giorno per giorno i risultati dei controlli. Ricevendo anche proposte di questo tipo: “Andrebbero rafforzati i controlli dopo la mezzanotte, quando il traffico non c'è e le strade diventano delle pista da gara”. Molto critico il Codacons: “Questi metodi - spiega il presidente dell’organizzazione Carlo Rienzi - servono più ai Comuni per far cassa, che alla sicurezza stradale. Se davvero si vuole combattere l’eccesso di velocità, occorre aumentare il numero di vigili e installare il Tutor come avviene sulle autostrade, sistema che registra le violazioni dei limiti in base al tempo di percorrenza di un tratto stradale”. Qualche dubbio anche in merito ai limiti: solo per fare un esempio, via della Sorbona è una carreggiata con doppia corsia per ogni senso di marcia, ampia separazione mediana con doppia barriera metallica; la visibilità è buona, ci sono incroci con rotonde. Qui il limite è 50 km/h. È chiaro che ponendo un limite ancora più basso si avrebbe un numero di multe superiore. Senza considerare che a Roma ci sono numerosi altri problemi, cui pare non si voglia porre rimedio (è più facile incassare denaro con gli autovelox): pullman turistici parcheggiati in modo pericoloso, in doppia fila, il Lungotevere bloccato fino a San Pietro, manovre che mettono a rischio la vita degli utenti come i sorpassi azzardati e il mancato rispetto della precedenza.

MILANO, RISULTATI ESAGERATI
Se gli automobilisti di Roma che hanno il piede pesante piangono, quelli di Milano non ridono. I nuovi autovelox fissi pizzicano ogni giorno, in media, oltre 9.000 macchine. Un’analisi della polizia locale nella settimana da domenica 16 a sabato 22 marzo 2014 evidenzia che le sanzioni effettuate sono state 64.205, con una media giornaliera di 9.172 multe. Nelle settimane successive, comunque, è stato riscontrato un progressivo contenimento delle infrazioni fra il 20 e il 30 per cento. Tra coloro che hanno superato i limiti, la velocità media è di 85 chilometri orari dove il limite è di 70 e di 65 km/h dove il limite è di 50. Mediamente il 59 per cento degli automobilisti che supera il limite lo fa entro i 10 chilometri orari e il 40 per cento fra gli 11 e i 40. I sette nuovi autovelox sono stati posizionati in via Parri (direzione periferia), via Palmanova (direzione periferia), cavalcavia del Ghisallo (direzione centro), via Fermi (direzione periferia), viale Famagosta (direzione piazza Maggi), via dei Missaglia (direzione periferia) e via della Chiesa Rossa (direzione centro). L’analisi dei tabulati e il riscontro delle immagini scattate dagli autovelox (la cui collocazione è stata decisa con decreto del prefetto) mostrano alcune automobili che hanno superato addirittura la velocità di 190 chilometri orari, in particolare sul cavalcavia del Ghisallo. L'assessore alla Polizia locale Marco Granelli sottolinea: “Sono davvero impressionanti sia il numero delle violazioni al limite di velocità su queste strade urbane sia alcuni picchi che abbiamo riscontrato nei primi giorni. Come prevedibile, abbiamo già rilevato una tendenziale flessione del 20-30% delle infrazioni, ma certo è necessaria una maggiore attenzione alla sicurezza della strada da parte degli automobilisti perché i limiti vengono troppo spesso superati”. E come per Roma, le polemiche si sprecano. Specie sulla congruità dei limiti: in particolare, i 50 km/h di via dei Missaglia. E al di là dei casi specifici di Roma e Milano, l’Italia ancora non è riuscita a centrare l’obiettivo minimo imposto dall’Unione europea: dimezzare i morti in strada in dieci anni. Eppure gli autovelox e le telecamere spuntano ovunque come funghi, e con la crisi il numero di veicoli in circolazione è diminuito drasticamente. Quindi, posto che correre è pericolosissimo e che le regole vanno sempre rispettate, la domanda è lecita: il Grande Fratello è la via giusta per migliorare la sicurezza stradale? C’è una sola certezza: con le telecamere, gli incassi dei gestori delle strade crescono a dismisura. E senza alcun obbligo di rendicontazione. Insomma, incamerano quattrini senza rendere conto a nessuno.

LEGNATE DA TOGLIERE IL RESPIRO
Ricordiamo infine le multe per autovelox. Per il superamento dei limiti di velocità di non oltre 10 km/h, la multa è di 41 euro. Verbale di 168 euro per l'eccesso di velocità di oltre 10 ma fino a 40 km/h, più il taglio di tre punti-patente. Per il superamento dei limiti di oltre 40 km/h ma non oltre i 60 km/h, la sanzione è di 527 euro, più la sottrazione di sei punti, oltre alla sanzione accessoria della sospensione della patente da uno a tre mesi (da otto a 18 mesi in caso di recidiva entro il biennio). Infine, ecco la fascia più pesante: superamento dei limiti di velocità di oltre 60 km/h; abbiamo 821 euro, la decurtazione di 10 punti, la sospensione della patente da sei a 12 mesi (in caso di recidiva in un biennio è disposta la revoca della patente). Il proprietario dell’auto che riceve a casa una multa col taglio di punti della patente è di fronte a un bivio: o comunica chi guidava (a questi verranno tolti punti), o paga una multa supplementare, che dal primo gennaio è di 284 euro, più circa 20 euro di spese di spedizione. Insomma, oltre i 300 euro.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , autovelox , milano , roma


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