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pubblicato il 29 maggio 2014

BMW Driving Experience, la sicurezza stradale "porta a porta"

La scuola di guida sicura e sportiva BMW si evolve e diventa itinerante

BMW Driving Experience, la sicurezza stradale "porta a porta"
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Fino al 2009 si chiamava BMW Motorsport Academy, tra il 2010 e il 2013 è diventata BMW Group Italia Academy, nel 2014 cambia ancora una volta in BMW Driving Experience, uniformandosi così alla “Schüle” dei tedeschi. La scuola di guida sicura e sportiva BMW varia non solo nel nome, ma anche e soprattutto nell'organizzazione. Se prima si divideva in due – i corsi base sulla pista di Vallelunga in collaborazione con ACI e quelli più avanzati con Guidare e Pilotare di Sigfried Stohr a Misano – adesso tutto è nelle mani di BMW, gestito con la collaborazione di Guidare e Pilotare. Per i “bmwisti” italiani, però, l'aspetto più interessante è il “Giro d'Italia” della scuola: la BMW Driving Experience toccherà infatti circuiti sparsi un po' in tutto il Paese.

PRIMA I FONDAMENTALI...
Frenata, evitamento ostacolo, sottosterzo e sovrasterzo. Tutto parte da qui, dall'ABC del guidatore che vuole diventare consapevole, più che semplice passeggero di un mezzo meccanico. Se deciderete di iscrivervi al corso o se siete tra i 1.500 fortunati che potrebbero essere selezionati dal proprio concessionario BMW per partecipare a titolo gratuito al corso di Guida Sicura Avanzata, ecco quello che gli istruttori di Guidare e Pilotare hanno preparato per voi. Nell'ordine, tutto è preceduto da brevi ma esaurienti lezioni teoriche, durante le quali gli esperti (molti dei quali piloti o ex piloti) spiegano ciò che si andrà a fare. Esaurita la fase discorsiva, si sale in auto e si parte. L'esercizio di frenata serve a far prendere confidenza con l'ABS, a “educare” il piede al fatto che la vibrazione del pedale è normale e che bisogna solo fare una cosa: continuare a pestare sul pedale fino a che se ne ha forza, l'elettronica penserà al resto. L'evitamento ostacolo, più divertente, prevede un cambio di direzione brusco, da effettuarsi prima rilasciando il gas, poi a gas costante: in questo modo si capisce perfettamente come l'uso dell'acceleratore influisca in maniera decisiva sull'equilibrio della vettura. Quando si solleva il piede dal pedale destro, il peso della vettura va a gravare sull'avantreno, innescando (a ESP disinserito) un brusco sovrasterzo. In altre parole, l'auto allarga la traiettoria con il posteriore e richiede esperienza e sangue freddo per essere gestita. Se invece si “violenta” l'istinto e si rimane costanti sull'acceleratore, la distribuzione dei pesi rimane (quasi) fissa e l'ostacolo viene superato senza patemi; ovvio, nei limiti della fisica. La domanda, legittima, potrebbe essere questa: che senso ha fare tutto ciò quando ormai il controllo elettronico di stabilità è obbligatoriamente di serie su tutte le auto? La risposta è semplice: se si conoscono le reazioni della vettura, se si hanno bene in testa le correlazioni causa-effetto tra una manovra e una reazione dell'auto, si è senza ombra di dubbio guidatori migliori, più sicuri per sé stessi e per gli altri. Anche perché, non bisogna dimenticarlo, l'ESP interviene quando l'aderenza è venuta meno e, per quanto l'elettronica sia efficace e molte volte provvidenziale, è sempre meglio non mettere in crisi l'aderenza dei pneumatici.

… POI LA PISTA E L'ADRENALINA
Presa confidenza con le reazioni della vettura, finalmente arriva il momento più entusiasmante. Si gira in pista! I gruppi di allievi vengono divisi in due, ma il fine è comune: “leggere” la curva, capire come impostare una traiettoria perfetta e, in base a quella, come agire su freno, sterzo e acceleratore. Anche in questo caso, prima di salire sulla vettura l'immancabile lavagnetta degli istruttori si riempie di tratti, frecce, curve e scritte. Quando è finalmente il momento di scendere in pista, la piacevole sorpresa: ok la sicurezza, ma se ci si dimostra diligenti e rispettosi delle loro indicazioni, gli istruttori spronano a spingere. Sì, ad andare più forte. Bello! Come prima, i dubbi sull'utilità di un esercizio come questo in epoca di tutor, autovelox e risparmio energetico a 360°, vengono dissipati dal fatto che su strada questi insegnamenti si traducono in una guida più consapevole, rispettosa del mezzo meccanico e dunque più sicura.

DA MONZA A MORRES (SS), PIU' SICUREZZA PER TUTTI
Le date del tour italiano della BMW Driving Experience sono le seguenti:
3 giugno: Misano (RN)
11-13 giugno: Misano (RN)
24-25 giugno: Monza (MB)
23-24 settembre: Vallelunga (RM)
1 ottobre: Binetto (BA)
7 ottobre: Recalmuto (AG)
14 ottobre: Mores (SS)
21 ottobre: Misano (RN)
27 novembre: Misano (RN)

IL PARCO AUTO
Ultimo, ma non meno importante, le auto protagoniste del corso sono le seguenti:
BMW 118d
BMW 320d berlina
BMW 220d coupé
BMW M235i coupé
BMW 428i coupé
BMW M4 coupé
BMW Serie 2 Active Tourer (da settembre).

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Tag: Attualità , Bmw , auto europee , sicurezza stradale


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