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pubblicato il 28 maggio 2014

Rc auto, evasione da paura

Quasi tre vetture su dieci sono senza polizza, lo rivela una nuova statistica della Polstrada

Rc auto, evasione da paura

Cominciamo dal dato più recente: stando ai controlli effettuati dalla Polstrada in tutta Italia, il 30% delle vetture fermate è senza la polizza obbligatoria Rc auto. Oltre 400 pattuglie hanno riscontrato un migliaio di violazione al Codice della strada in materia assicurativa: dalla Rca che non c’è, a quella contraffatta. Nel secondo caso, la sostanza non muta: è come circolare sprovvisti di garanzia. Va subito detto che la Stradale ha un certo fiuto nel capire quali possano essere le macchine senza polizza: la statistica, comunque allarmante, è pesantemente influenzata dall’intuito dei poliziotti nell’individuare la vettura senza Rca, o con il tagliandino e il certificato fasulli. In ogni caso, questa statistica segue quella, più scientifica, fatta dall’Aci nelle scorse settimane, secondo cui l’8% di macchine è senza Rca: 4 milioni di veicoli privi di polizza. Anche in questo caso, però, va fatta una precisazione di un certo rilievo: le vetture che restano nel box senza circolare, se sono prive di Rca, risultano perfettamente in regola. Questo non toglie che il fenomeno sia di portata gravissima.

UN BRUTTO GUAIO
Il sovraccarico di lavoro cui è sottoposto il Fondo di garanzia vittime della strada (che interviene se una macchina senza polizza causa un incidente) è la spia del malessere in Italia dal punto di vista della Rca: per risarcire quegli sfortunati che hanno avuto la sventura di imbattersi in una macchina priva di Rca, il Fondo viaggia a 14.000 sinistri l’anno su un totale di 3,3 milioni di incidenti indennizzati regolarmente dalle Assicurazioni in Italia. Su 100 sinistri con un’auto senza Rca, 67 si verificano al Sud e 40 in Campania: le zone più calde sono Napoli e Caserta. Particolarmente in quelle zone, ma un po’ in tutta Italia, si diffondono Rca contraffatte intestate a società che esistono, ma che non sono abilitate a operare nel ramo Rca in Italia. Talvolta, chi architetta la trappola usa nomi che somigliano a società esistenti. Ci sono poi i casi di Rca fantasma temporanee, fatte su misura per chi usa la macchina solo per un determinato periodo. È il segno della crisi: gli automobilisti, pur di non liberarsi della macchina, fanno di tutto per risparmiare sulla Rca, abboccando ad allettanti offerte low cost.

CONSEGUENZE DRAMMATICHE
Ma cosa rischia chi circola senza Rca (perché la macchina ne è sprovvista) o con una polizza fantasma? Una sanzione di 841 euro, il sequestro del veicolo. E soprattutto, nel caso provochi un incidente, dovrà pagare di tasca propria tutti i danni ai veicoli: se sono presenti feriti, magari gravi, gli indennizzi lievitano in modo impressionante. Senza dimenticare il fenomeno della pirateria stradale: chi viaggia senza Rca è spinto scappare dopo un sinistro per non incorrere in sanzioni anche penali.

QUALE SOLUZIONE?
Al di là dei controlli effettivi, sulla strada, da parte delle forze dell’ordine (ma con la spending review il dubbio è che queste attività siano destinate a diminuire), potrà giocare un ruolo importante la tecnologia: in futuro (si attendono le ultime direttive tecniche da parte dei ministeri competenti), autovelox, Tutor e telecamere stradali leggeranno le targhe ed effettueranno un confronto con la banca dati delle Compagnie assicurative. Se il mezzo identificato risulterà sprovvisto di copertura, le Forze dell'ordine inviteranno il proprietario a esibire il certificato di assicurazione, in mancanza del quale si procederà ad applicare le sanzioni previste.

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Autore: Redazione

Tag: Attualità , codice della strada , auto italiane , assicurazioni


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