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Anticipazioni

pubblicato il 23 maggio 2014

Volkswagen Passat, forza otto

Più ampia, leggera e tecnologica, l'ottava generazione della Passat è completamente nuova

Volkswagen Passat, forza otto
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In Volkswagen ci tengono tanto, la coccolano quasi. Stiamo parlando della Passat e il motivo di tanto affetto è semplice: la sua storia inizia nel 1973, si tratta della prima VW moderna dopo il Maggiolino e in 41 anni ne sono state vendute 22 milioni in totale. Un modello che qui a Wolfsburg ha dunque un'importanza strategica, visto che ha contribuito a fare della Vokswagen il Costruttore numero uno in Europa. Tutto ciò non basta, perché il top management di Wolfsburg si aspetta dalla Passat un altro fondamentale contributo: l'obiettivo dichiarato dei tedeschi è quello di diventare il primo Marchio al mondo entro il 2018. In poche parole, la Passat non può e non deve fallire. Per vederla bisognerà aspettare fino al 3 luglio, mentre dal 10 sarà ordinabile sui principali mercati europei (dei quali fa parte l'Italia). Le consegne, invece, non inizieranno prima del mese di novembre.

VITA DA NUMERI UNO
Ricapitolando, è dura la vita da Passat: non solo ci si trova con un'eredità pesantissima da rispettare, ma si si è chiamati a fare sempre di più e meglio delle illustri progenitrici. Roba da perdere il sonno (cosa che peraltro sarà anche successa, agli ingegneri responsabili del progetto): ogni aspetto della vettura è stato rivisto, a volte ripensato a partire da zero, altre solo affinato; di sicuro, nulla è stato lasciato al caso. Nulla. Tanto per cominciare, è l' “anima” della Passat il primo e più importante elemento di novità: il pianale è ovviamente il notissimo MQB, che ha permesso di tagliare il peso di 9 kg, lato telaio, e di 33 kg da quello della carrozzeria. Un alleggerimento che, sommato ai 40 kg medi in meno di motori e trasmissioni e ad altre “limature” qua e là, dà un incoraggiante 85 kg in meno sulla bilancia: piacere di guida ed efficienza ringraziano.

AVANTI, C'E' POSTO PER TUTTO E TUTTI
Ovviamente non ci siamo saliti, sulla nuova Passat: in Volkswagen tengono così tanto a centellinare informazioni e immagini che per il momento la vettura l'abbiamo solo immaginata attraverso slides e numeri diligentemente sciorinati da ingegneri e addetti alla comunicazione. Non resta che leggere le fredde cifre e provare a figurarsele nella realtà: avete presente la generosità di centimetri della Passat attuale in tutte le direzioni? La nuova ne aggiunge 3,3 in lunghezza nell'abitacolo, 2,6 in altezza, mentre il bagagliaio della Variant (carrozzeria SW) cresce di 47 litri in configurazione 5 posti, per un totale di 650 litri. Non solo: grazie al sedile del passeggero anteriore con schienale abbattibile, si liberano 2,85 metri in lunghezza. Il tutto, sia chiaro, senza eccedere in lunghezza esterna, visto che la nuova Passat misura esattamente come l'attuale, 477 cm; il segreto? Si chiama aumento della distanza tra gli assi – non dichiarato - e riduzione degli sbalzi: la distanza fra il centro delle ruote anteriori e posteriori e, rispettivamente, il punto più lontano del muso e della coda della vettura.

AL RIPARO DAGLI INCIDENTI
Autonomous Emergency Braking, Emergency Assist, Trailer Assist: sono solo alcuni dei dispositivi di ausilio alla guida che monterà la Passat numero otto. Fra gli altri non mancheranno ovviamente il sistema di mantenimento della corsia, la telecamera per l'angolo cieco, il sistema di parcheggio automatico, il cruise control adattivo con funzione stop&go, il rilevatore di stanchezza del guidatore e il nuovo Traffic Jam Assistant che tiene la vettura al centro della corsia intervenendo sullo sterzo. Ancora, alla sicurezza provvedono i fari a led adattivi con attivazione automatica degli abbaglianti e gli inediti proiettori posteriori completamente a led con “brake stop click clack”: in pratica, la luce di stop si “allarga” e assume la posizione verticale, al fine di migliorare la visibilità. In tema di tecnologia, come sull'Audi TT (e sempre più modelli in futuro...) il tradizionale quadro strumenti è stato sostuito da un pannello TFT (a cristalli liquidi) da 12,3” con layout programmabile in 2D e 3D. Inoltre, per la prima volta su tutti gli allestimenti della Passat, il sistema di Infotainment avrà il display touch.

MOTORI RIVISTI, PIU' POTENTI ED ECOLOGICI. ASSETTO PER OGNI ESIGENZA
Tutti i propulsori, diesel e benzina, sono sovralimentati mediante turbocompressore. I TDI sono, in ordine crescente: 1.6 da 120 CV, 2.0 da 150 e 190 CV e il nuovo biturbo 2.0 da 240 CV (e ben 500 Nm di coppia, raggiunti anche grazie alla pressione di iniezione che tocca i 2.500 bar). I benzina sono invece (almeno per il momento), il TSI 1.4 da 125 e 150 CV, l'1.8 da 190 CV e il 2.0 da 220 e 280 CV. Non potevano mancare, come sulla Golf, le sospensioni a controllo elettronico DCC, per coniugare comfort e guidabilità, mentre lo sterzo progressivo regala una risposta “lenta” nei primi angoli di rotazione (a garanzia di comfort e sicurezza) e più svelta per curve strette con pochi movimenti di braccia. Più avanti verrà inoltre lanciata la versione plug-in, con 50 km di autonomia elettrica e oltre 1.000 totali. Spinta da un 2.0 TSI da 211 CV e da un motore elettrico, ha un pacco batterie della capacità di 28 A/h.

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Tag: Anticipazioni , Volkswagen , auto europee


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