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Retrospettive

pubblicato il 25 maggio 2014

Fiat 124 Sport Spider, il mito ritorna

La sportiva italiana scoperta e ormai dimenticata è pronta a rinascere con la collaborazione di Mazda

Fiat 124 Sport Spider, il mito ritorna
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Dici Fiat e pensi alla 500, alla Panda, alla Uno, alla Punto, in generale ad automobili tutte casa-supermercato-ufficio, magari con qualche tocco di glamour qua e là ma pur sempre pratiche e tendenzialmente piccole. Eppure, Fiat è stata anche altro: anni gloriosi che solo chi ha i capelli bianchi può ricordare. Un nome a caso? 124 Sport Spider, che non a caso a Torino - o a Londra, a Detroit, ad Amsterdam, insomma dove vengono o verranno prese le decisioni per Fiat Chrysler Automobiles in futuro - hanno deciso quasi definitivamente di rispolverare per la piccola due posti scoperta che nascerà sulla base meccanica della futura Mazda MX-5. In Fiat dunque non sono scesi a compromessi e, per il ritorno in un segmento in cui domina la passione, hanno deciso di allearsi con i padri della spider più amata al mondo, la “Miata”.

FIAT-MAZDA, L’ALLEANZA CHE NON TI ASPETTI
Motore anteriore e trazione posteriore: l’erede della Fiat 124 Sport Spider che debutterà il prossimo anno avrà tutte le carte in regola per esaltare gli appassionati della guida e se anche voi state pensando che l'identikit era perfetto per la rinascita del Duetto dell'Alfa Romeo... Beh, non siete gli unici. Pare però che Harald Wester, n°1 dei Marchi Alfa Romeo e Maserati, abbia caldeggiato a Marchionne l'utilizzo del brand Fiat perché l'Alfa Romeo si preferisce tenerla legata all'Italia a 360 gradi, dal design alla progettazione, dall'assemblaggio alla sede: difficile dunque far passare per Made in Italy un prodotto concepito in Giappone. Avete dubbi? Date un’occhiata alla storia della gestione Fiat di Alfa Romeo. Oltre a questo, optando per la Fiat 124 Spider al posto dell'Alfa Romeo Duetto, in FCA si tengono aperta una possibilità con Abarth: si parla già di una versione ben più velenosa di quella standard, con il Marchio dello Scorpione sul cofano. Quando si dice: due piccioni con una fava.

SPIDER ITALIANA DI SUCCESSO
In realtà la rinascita di un modello storico e per certi versi leggendario come la Fiat 124 Sport Spider deve rispettare una serie di parametri irrinunciabili come la sportività semplice e genuina, l’italianità riconoscibile al primo sguardo e finiture degne di un’auto da corsa. Così era infatti la prima Fiat 124 Sport Spider, quella nata nel 1966 con il pianale accorciato della nota Fiat 124 berlina a quattro porte. La compatta scoperta con capote in tela lunga meno di quattro metri era all’inizio dotata di un evoluto motore bialbero quattro cilindri di 1,4 litri e 90 CV che la spingeva fino ai 170 km/h, ma la sua costante evoluzione l’ha portata negli anni ad accrescere la cilindrata a 1.6, 1.8 e 2 litri anche Volumex da 135 CV nella Spidereuropa, l’ultima versione prodotta da Pininfarina fino al 1985. Al suo fianco ha fatto la storia dell’automobilismo sportivo la Fiat 124 Abarth Rally, purosangue da corsa con 128 CV che è riuscita a vincere due Campionati europei rally (1972 e 1975) e ad arrivare per quattro volte seconda nel mondiale (1972-75).

200.000, QUASI TUTTE PER GLI U.S.A.
Della Fiat 124 Sport Spider sono stati prodotti in totale 198.120 esemplari, 170.720 dei quali destinati al mercato U.S.A. Per l’epoca si tratta di numeri molto interessanti, soprattutto nell’ottica di un prodotto italiano che ha avuto un successo epocale oltreoceano, dove però è ancora ricordata per la sua facile tendenza alla ruggine. Le 1.013 unità della Fiat 124 Abarth Rally sono state invece tutte vendute in Europa e qui hanno consolidato il mito delle sportivette italiane, agili, leggere e scoperte come la 124, con il marchio dello Scorpione o senza.

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Tag: Retrospettive , Fiat , rally , auto storiche , auto italiane


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