dalla Home

Home » Argomenti » Prezzi benzina

pubblicato il 23 maggio 2014

Prezzi carburanti: l’app del Ministero funziona?

E’ arrivata l’applicazione del MISE per fare rifornimento informati, ma per ora non convince

Prezzi carburanti: l’app del Ministero funziona?
Galleria fotografica - OsservaPrezzi Carburanti, l'App del MISEGalleria fotografica - OsservaPrezzi Carburanti, l'App del MISE
  • OsservaPrezzi Carburanti, l\'App del MISE - anteprima 1
  • OsservaPrezzi Carburanti, l\'App del MISE - anteprima 2
  • OsservaPrezzi Carburanti, l\'App del MISE - anteprima 3
  • OsservaPrezzi Carburanti, l\'App del MISE - anteprima 4
  • OsservaPrezzi Carburanti, l\'App del MISE - anteprima 5
  • OsservaPrezzi Carburanti, l\'App del MISE - anteprima 6

Prezzi dei carburanti: anche il Ministero dello Sviluppo economico sbarca sugli smartphone. Lo fa con un’app gratuita, disponibile da poche ore sugli store Googleplay e iTunes, e appena presentata dal sottosegretario Simona Vicari. Quindi, un’app per smartphone e tablet in versione sia per Android che per iOS, in modo da consentire la consultazione in mobilità. Gli automobilisti, stando alle intenzioni del ministero, hanno a portata di mano i prezzi dei carburanti e possono scegliere il gestore più conveniente. “Si tratta di un’iniziativa importante - ha spiegato il sottosegretario Vicari - non solo perché è la prima ‘app’ targata Mise. Oggi, compiamo un passo ulteriore verso la digitalizzazione della pubblica amministrazione, aumentando la trasparenza e rendendo fruibili in modo dinamico sui propri dispositivi mobili i dati raccolti, già normalmente pubblicati on-line nel sito dell’Osservatorio prezzi carburanti, in attuazione della vigenti previsioni legislative sulla conoscibilità dei prezzi”.

CHE COS’E’
L’applicazione, sviluppata in collaborazione con Unioncamere e Infocamere, consente di trovare anche durante il viaggio i distributori di carburanti più comodi e convenienti per il rifornimento, almeno così dice il ministero. Il servizio funziona ovunque, incluse strade statali e autostrade. In teoria, sostiene il ministero, è anche un modo per incentivare la concorrenza tra i gestori. Ricordiamo infatti che l’articolo 51 della legge 99/2009 ha previsto per i gestori degli impianti di distribuzione dei carburanti l’obbligo di comunicazione al ministero dello Sviluppo economico dei prezzi praticati a fini di pubblicazione. Si tenga presente che sono registrati 17.113 impianti facenti capo a 13.208 imprese, così ripartiti per tipologie di strade: 480 su autostrade, 2.206 su strade statali, 14.427 su altre strade. Non sono ancora tutti gli impianti che si stima siano presenti in Italia (più di 24.000). Su base geografica, la percentuale degli impianti iscritti varia dall’88% del Trentino Alto Adige al 53% della Calabria. La geo-referenziazione degli impianti è impostata dai gestori ed è suscettibile di miglioramento.

COME FUNZIONA
Primo, occorre che il segnale GPS sia attivo. Cliccando sull’icona dell’app, appare una schermata di benvenuto, e poi la pagina principale con la mappa e le icone che indicano i pulsanti di azione e utilizzo. Ovviamente, per eseguire la ricerca, dovete indicare il tipo di carburante a cui siete interessati (benzina, gasolio, GPL o metano). Per benzina e gasolio, si può restringere la ricerca a una specifica modalità di erogazione (self o servito). Con la funzione “in zona”, trovate i distributori del carburante che in un raggio di 5 chilometri intorno alla vostra posizione. Invece, con la funzione “Calcola percorso”, trovate i distributori del carburante nelle adiacenze del percorso programmato. Fornite a GoogleMaps indicazioni precise (Partenza e Arrivo) per un miglior calcolo del percorso. Potete scegliere come visualizzare i risultati della ricerca. “Visualizza Mappa” mostra i risultati della ricerca sulla mappa. I colori delle bandiere indicano il livello di prezzo secondo una semplice gradazione cromatica (verde più basso, rosso più caro). La funzione “Impianti” mostra l’elenco degli impianti risultante dalla ricerca in ordine di economicità di prezzo; selezionando un impianto da questa lista viene calcolato il percorso dalla tua posizione fino all’impianto e vengono mostrate, nel tab “Dettaglio”, ulteriori informazioni comunicate dal gestore. La funzione “percorso” mostra le tappe nel caso in cui sia stata effettuata la ricerca dei distributori su un itinerario.

PROBLEMI? ECCO CHE FARE
I gestori sono obbligati a comunicare i prezzi di almeno una forma di vendita, che deve essere il prezzo della modalità self se presente in orario di apertura. Se vengono comunicati prezzi su base volontaria, devono essere aggiornati con le medesime cadenze. Il prezzo praticato non può essere superiore a quello comunicato: se lo fosse, il gestore è passibile di sanzione. Il prezzo praticato può invece essere inferiore a quello comunicato (se il gestore non ha colto la valenza promozionale dell’aggiornamento del prezzo). Se un consumatore riscontra l’assenza di un impianto può innanzitutto segnalare al gestore tale mancanza. Ma potrebbe darsi che la semplice mancata georeferenziazione dell’impianto (peraltro non obbligatoria) o una non corretta georeferenziazione non faccia apparire correttamente la posizione dell’impianto. Se l’assenza viene riscontrata anche tramite sito web può essere effettuata una segnalazione anche al Comune competente.

ADICONSUM: NON BASTA
“Ci sembra un’iniziativa lodevole che si affianca, pur differenziandosi, ad altre app molto scaricate dai consumatori - dichiara Pietro Giordano, presidente nazionale Adiconsum - come PrezziBenzina. È tempo che si operi anche per una ridefinizione del numero dei distributori e delle modalità con le quali si può realizzare una sana concorrenza, liberalizzando veramente il settore, sottraendolo alla morsa delle grandi Compagnie petrolifere e implementando la realizzazione di pompe bianche. Infine, il Governo operi affinché ci sia un abbattimento della tassazione sui carburanti, che ormai rasenta il 60% del costo complessivo, attraverso il taglio di quelle accise che furono pensate come tassa di scopo, ma che non hanno più ragione di essere. Due soli esempi: la guerra in Eritrea e il disastro del Vajont. Ne avrebbero tutti beneficio, compreso il Governo che recupererebbe l'Iva attraverso una maggiore vendita dei carburanti”.

FORSE SERVE UN PO’ DI RODAGGIO
Va detto che le prime recensioni dell’app non sono molto positive: forse al ministero serve un po’ di rodaggio. Un utente dice: “Al momento non funziona: il GPS non trova la posizione e anche se la trovo con la mappa poi non trova nessun impianto”. Un altro è perentorio: “App spazzatura. In zona ho 50 distributori ma ne indica uno. Complimenti”. Un terzo: “L'app non è aggiornata, riporta il 5% dei distributori e la bandierina colorata che ne indica il prezzo è errata, mi riporta una bandiera rossa sul diesel a 1,71 €/l e una verde a 1,7 €/l”. L’abbiamo testata anche noi, e al momento è francamente ingiudicabile: non funziona quasi nulla. Non resta che attendere.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , iphone , android , app , carburanti


Top