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pubblicato il 22 maggio 2014

Maurizio Lupi: "Uber pop si ferma", è fuorilegge

Il Ministro si schiera dopo l'insurrezione dei taxi a Milano e invita la società californiana a fare i ricorsi che vuole

Maurizio Lupi: "Uber pop si ferma", è fuorilegge
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Uber per il momento ha perso. La app con cui a Milano si prenota una macchina con conducente, UberPop, è fuorilegge, secondo la normativa italiana non si può prenotare via smartphone una macchina e concordare il prezzo prima del viaggio, a meno che non si tratti di taxi o NCC. Il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi è stato categorico. Al termine del vertice tenuto ieri a Milano con le istituzioni locali ha detto: "Uber faccia tutti i ricorsi che vuole, se lo ritiene. Il decreto attuativo del comma l dell'articolo 28 della legge 2008 non fa che esplicitare ulteriormente le modalità in cui deve svolgersi il servizio di noleggio con conducente, ma il quadro normativo è già chiarissimo: il servizio di trasporto pubblico può essere esercitato da due soggetti, i taxi e, appunto, il noleggio con conducente". Pertanto, come ha spiegato il ministro Lupi a Il Giorno "Uber, e qualsiasi altra applicazione internet, a prescindere dal nome, è legale fino a quando rispetta le regole previste per il noleggio auto con conducente, mentre Uber Pop non può essere considerata alla stessa stregua: in nessun Paese civile si può tollerare che chiunque si improvvisi conducente pubblico senza che possa fornire tutte le garanzie del caso, dalla licenza all'abilitazione professionale fino all'assicurazione". E non si tratta di essere contrari all'innovazione.



Secondo Lupi il tema vero "non è fermare l'innovazione o difendere presunte lobby ma affermare la legalità e tutelare il passeggero: se vengono meno queste preoccupazioni, viene meno l'idea di servizio pubblico". E ricorda che il suo ministero è "attentissimo alle nuove tecnologie e al tema dell'innovazione. Per questo abbiamo varato e stiamo varando misure che semplificano la vita ai cittadini, l'ultima è la possibilità di acquistare il biglietto dei mezzi pubblici con un semplice sms". E mentre Uber valuta se e come fare ricorso, il ministro Lupi e le autorità locali promettono serrati controlli su strada. Il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, lo ha promesso ed il prefetto Francesco Paolo Tronca gli ha fatto eco: "Non ci saranno sconti per nessuno". Intanto Lupi però ha messo le mani avanti e, temendo forse altre manifestazioni non autorizzate dai tassisti, ha definito "inaccettabile" qualsiasi interruzione di pubblico servizio. Le istituzioni premono per il ritorno alla "normalità", dicono, e questo perchè si era finiti nel caos. I sindacati nei giorni scorsi hanno ammesso di aver perso il controllo della base, gli iscritti non seguivano più le loro indicazioni e continuavano a protestare, mentre chi voleva lavorare temeva rappresaglie. Adesso c'è stata messa una pietra sopra, ma è ovvio che è soltanto una soluzione provvisoria perchè il "problema" tornerà a bussare alla porta, dal basso della strada o dall'alto del Tribunale.

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Tag: Attualità , milano , car sharing , car pooling , uber


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