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pubblicato il 20 maggio 2014

Dossier Nuovo Codice della strada

Nuovo Codice della Strada, in arrivo la riforma della patente auto

Unasca suggerisce al Ministro Lupi come riorganizzare la formazione a scuola guida

Nuovo Codice della Strada, in arrivo la riforma della patente auto

Le regole per chi guida auto o moto cambieranno, è solo questione di tempo. La riforma del Codice della Strada va avanti, nonostante il cambio alla presidenza del consiglio (passata da Enrico Letta a Matteo Renzi) la squadra di lavoro è rimasta la stessa: Maurizio Lupi a capo del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ed Erasmo D'Angelis, sottosegretario con particolare delega alla riforma del CdS. La svolta dovrebbe essere significativa: Lupi ha dichiarato più volte che "o l’Italia cambia o l’Italia muore" e che ognuno deve fare il proprio per cambiare, il pubblico come il privato. All'incontro con i vertici di UNASCA, l’associazione maggiormente rappresentativa degli studi di consulenza automobilistica e delle autoscuole, il ministro ha parlato anche della riforma della patente ed Emilio Patella, Segretario Nazionale Unasca Autoscuole, gli ha presentato alcune proposte.

La formazione, secondo Patella, dovrebbe essere allargata: "Oggi ci sono solo sei ore di guida obbligatorie e non tutte sono verificabili - ha detto -. Il modello da considerare è quello delle patenti professionali, delle guide certificate, della formazione post patente, degli aggiornamenti nel tempo per tutti gli automobilisti e dei corsi a parte per gli anziani. Oggi poi la criticità è sulle due ruote, lì va fatta una particolare formazione preventiva". Infine Patella ha proposto diverse soluzioni di risparmio per la famiglia: rendere detraibili le spese per la patente, tagliare alcuni costi, come la ripetizione dell’esame teorico e del certificato medico se si viene bocciati all’esame pratico. Da parte sua il Ministro Lupi ha dichiarato che nella diversità dei ruoli, ci sono delle importanti coincidenze tra quando espresso da Unasca e l’indirizzo del ministero: "La formazione è il punto centrale della legge delega per la riforma del codice strada, perché fare formazione è fare prevenzione - ha detto -. Io faccio sempre questo esempio: le multe non sono un modo per arricchire i bilanci dei Comuni, ma sono uno strumento educativo per chi non rispetta quelle regole. E l’obiettivo di un Comune non è avere 100 multe ma averne nessuna, così si è centrato l’obiettivo. Quindi il tema della formazione sarà al centro del nuovo codice della strada insieme a quello della semplificazione. Quello che è stato fatto finora di semplificazione è andato a stratificarsi al vecchio, quindi il sistema è diventato ancora più complesso".

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Tag: Attualità , codice della strada , patente a punti


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