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pubblicato il 20 maggio 2014

Autovelox a Roma, è rabbia tra i cittadini

Il Comune ha appena piazzato sette nuovi autovelox mobili

Autovelox a Roma, è rabbia tra i cittadini
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Polemiche roventi a Roma per i sette nuovi autovelox mobili appena piazzati dal Comune, che fanno parte della campagna “Andate piano”. Gli occhi elettronici monitorano, a rotazione, le strade a maggiore rischio di incidenti mortali, dove i limiti da rispettare vanno dai 30 ai 70 chilometri all’ora. I sette nuovi autovelox mobili si aggiungono a quelli fissi e mobili, già esistenti nella Città Eterna. “Ogni giorno - ha detto il comandante della polizia municipale di Roma, Raffaele Clemente -, contiamo incidenti mortali in città, quasi sempre causati dall'alta velocità. Sarebbe assolutamente criminale non realizzare un'iniziativa come questa. A chiedere un intervento della polizia municipale in tal senso sono stati ciclisti e pedoni su Twitter”. Ma dove sono i sette autovelox mobili? Per il momento, si trovano in via Trionfale, via Appia Nuova, via Del Mare, piazzale Gregorio VII, via Salaria, Lungotevere Flaminio e via Leone XIII. Non è finita. A settembre 2014, sulle auto dei vigili romani verranno montati gli Street Control, telecamere per un controllo in movimento. Permetteranno la rilevazione istantanea dei dati delle auto che commetteranno infrazioni, dalle manovre non consentite alla mancanza di assicurazione. Le verifiche potranno essere fatte senza fermare le macchine di eventuali trasgressori o ladri di macchine in circolazione.

UNA STRAGE IMMEDIATA
A scatenare le proteste da parte dei romani, è la strage di multe che questi nuovi autovelox mobili hanno causato in un solo giorno, mercoledì, tra le ore 16 e le 20. In via Trionfale, record di verbali comminati al 45% di automobilisti (270 violazioni su 602 passaggi). In via Appia Nuova 10 violazioni su 980 passaggi; in via Del Mare 46 multe su 770 veicloli. In piazzale Gregorio VII 32 su 453. E in via Salaria 33 su 1619. Mentre in via Leone XIII 38 su 411 e sul Lungotevere Flaminio 44 violazioni (unico dato disponibile). Si teme il peggio anche per i giorni successivi.

AUTOVELOX: SONO LA SOLUZIONE?
A buttare petrolio sul fuoco ci pensa il Codacons, che boccia l’arrivo degli autovelox e denuncia come questa novità finirà per far crescere le casse del Campidoglio a danno dei cittadini: “Questi metodi - spiega il presidente Carlo Rienzi - servono più ai Comuni per fare cassa, che alla sicurezza stradale. Se davvero si vuole combattere l’eccesso di velocità, occorre aumentare il numero di vigili ma anche installare il Tutor come avviene sulle autostrade, sistema che registra le violazioni dei limiti in base al tempo di percorrenza di un tratto stradale”. È sempre molto difficile trovare una posizione equilibrata quando si parla di autovelox in Italia, fissi o mobili che siano. Il Codice della strada va sempre rispettato, inclusi i limiti di velocità. Vanno tuttavia fatte sei considerazioni che non depongono a favore della campagna chiamata “Andate piano”. Primo, il Comune ha le casse disastrate: non riesce a dare sforbiciate decise ai rmai secchi dell’amministrazione, e così i futuri incassi di questi nuovi sette autovelox mobili sono una manna dal cielo. Secondo, i limiti di velocità su diversi tratti sono discutibilissimi: spesso, sono molto bassi in rapporto all’ampiezza della carreggiata e del traffico. Terzo: sarà pur vero che ci sono i cartelli di preavviso, ma sovente la segnaletica non è adeguata, oppure è rovinata dagli agenti atmosferici. Quarto, l’Italia anche nel 2012 ha clamorosamente fallito l’obiettivo imposto dall’Unione europeo di dimezzare i morti dal 2001 al 2010. E come voleva il nostro Paese raggiungere quel target? Ci sono ovunque telecamere, sempre di più. E con la crisi il traffico cala. Davvero sono gli autovelox la soluzione? Quinto: sarebbe il caso di cambiare mentalità. Occorrono più controlli veri sulle strade, con i vigili in carne e ossa che fermano i trasgressori in città; è necessario fermare chi non rispetta la distanza di sicurezza, chi guida col cellulare in mano. E stroncare l’allarmante fenomeno della guida in stato d’ebbrezza. Sesto, il comandante Clemente già in passato ci ha provato con le multe “social”, ossia con le “spiate” dei cittadini che su Twitter comunicavano le infrazioni degli altri guidatori; ma ha dovuto fare marcia indietro, perché non è una pratica ammessa: occorre la presenza dei vigili. Adesso, lo stesso Clemente torna alla carica sostenendo che “a chiedere un intervento della polizia municipale in tal senso sono stati ciclisti e pedoni su Twitter”: non è che forse si dà un peso eccessivo a quanto avviene su Twitter? E per caso, ciclisti e pedoni non hanno mai fatto nessun riferimento ai crateri che si trovano in città, e alle condizioni pietose delle strade, e alla mancanza di controlli delle infrazioni da parte dei vigili?

SONO VERE BATOSTE
Ricordiamo infine le multe per autovelox. Per il superamento dei limiti di velocità di non oltre 10 km/h, la multa è di 41 euro. Verbale di 168 euro per l'eccesso di velocità di oltre 10 ma fino a 40 km/h, più il taglio di tre punti-patente. Per il superamento dei limiti di oltre 40 km/h ma non oltre i 60 km/h, la sanzione è di 527 euro, più la sottrazione di sei punti, oltre alla sanzione accessoria della sospensione della patente da uno a tre mesi (da otto a 18 mesi in caso di recidiva entro il biennio). Infine, ecco la fascia più pesante: superamento dei limiti di velocità di oltre 60 km/h; abbiamo 821 euro, la decurtazione di 10 punti, la sospensione della patente da sei a 12 mesi (in caso di recidiva in un biennio è disposta larevoca della patente). Il proprietario dell’auto che riceve a casa una multa col taglio di punti della patente è di fronte a un bivio: o comunica chi guidava (a questi verranno tolti punti), o paga una multa supplementare, che dal 1° gennaio è di 284 euro, più circa 20 euro di spese di spedizione. Insomma, si viaggia oltre i 300 euro.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , autovelox , multe


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