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pubblicato il 19 maggio 2014

Mille Miglia 2014, la vittoria a Mozzi-Biacca su Lancia Lambda

Ennesimo trionfo delle vetture più anziane, favorite dal buon coefficiente. Distrutta una Mercedes 300 SL “Ali di gabbiano”

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L’edizione 2014 della Mille Miglia si è chiusa ieri con la vittoria dell’equipaggio Mozzi-Biacca che hanno raggiunto il traguardo di Brescia davanti alle altre 358 auto storiche classificate. Mozzi Giordano e Biacca Stefania hanno vinto a bordo di una /b>Lancia Lambda tipo 221 spider Ca.Sa.Ro del 1928, una spettacolare biposto da corsa dipinta nel classico colore rosso dell’epoca che ha sfruttato a pieno il favorevole coefficiente attribuito alle vetture più vecchie. Al secondo posto e a soli 1.523 punti di distacco nella gara di regolarità si è classificato l’equipaggio Gamberini-Magni su Alfa Romeo 6C 1750 GS Zagato del 1930, mentre sul terzo gradino del podio sono saliti Moceri-Cavalleri su Aston Martin Le Mans del 1933. Dietro ai primi tre classificati della Mille Miglia 2014 c’è uno stuolo di Bugatti d’epoca con al volante alcuni dei vincitori degli scorsi anni come gli argentini Tonconogy e Sielecki, rispettivamente quinti e settimi e il veterano Cané, solo decimo al traguardo.

La classifica femminile è stata invece vinta dall’equipaggio Grimaldi-Fanti su Jaguar XK 120 OTS del 1949. Delle 435 auto storiche partite da Brescia giovedì 15 maggio ne sono arrivate a destinazione poco più di 400 e fra i 18 ritiri si segnalano alcuni incidenti spettacolari. Fra questi c’è la Mercedes 300 SL “Ali di Gabbiano” del 1956 dell’equipaggio Sixt-Sixt, dell’omonima società di noleggio, che ha tamponato una BMW Serie 1 nel viterbese, la Fiat 8V 1953 di Gruss-Brogard colpita da una Hyundai Atos nel reggiano e la Jaguar C-Type 1952 di Kuhnt-Vandenbroeck finita contro un guard rail a Recanati (MC). Come accade quasi ogni anno, anche l’edizione 2014 della Mille Miglia ha riservato alle vetture del seguito e soprattutto ai partecipanti del “Ferrari Tribute” la brutta sorpresa di multe a raffica per eccesso di velocità e passaggio con semaforo rosso. In particolare sembra che abbiano lavorato a pieno regime i photo red installati in un paio di incroci si Solesino e Stanghella, nella bassa padovana, elevando decine di multe in automatico proprio come l’autovelox di Borsea, piazzato sulla tangenziale Est di Rovigo. Nessun problema invece per le vetture iscritte alla gara di regolarità, autorizzate a passare col rosso negli incroci semaforici presidiati dai vigili.

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Tag: Eventi , auto storiche , mille miglia


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