dalla Home

Home » Argomenti » Codice della Strada

pubblicato il 19 maggio 2014

Speed Check, ora è caos totale

Per il ministero dei Trasporti, gli autovelox finti sono in regola, però Maurizio Lupi li aveva definiti illegittimi

Speed Check, ora è caos totale

Parliamo di Speed Check, cioè degli autovelox finti nei box arancione. Partiamo dalla notizia appena arrivata in redazione: nessuna disposizione normativa impedisce ai comuni di installare gli armadietti porta autovelox dove meglio credono. Anche come semplici dissuasori. Purché ogni tanto venga effettivamente realizzato qualche controllo di polizia stradale ospitando un misuratore al loro interno. E nella segnaletica di preavviso non vengano impiegati marchi che trasformano il segnale in pubblicità. A stabilirlo sono due pareri del ministero dei Trasporti, così come evidenza poliziamunicipale.it: per la precisione la circolare numero 1638 dell’8 aprile 2014 e la numero 1870 del 18 aprile 2014. Non ci sarebbe nulla di clamoroso, se non fosse che il ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi, qualche settimana fa, aveva definito illegittimi gli Speed Check.

LUPI: “POSSONO ESSERE UN PERICOLO”
Secondo Lupi, gli Speed Check usati dai Comuni “non sono in regola e possono anche costituire un pericolo". A differenza dei veri autovelox, questi sono contenitori vuoti - per lo più di plastica - che vengono posti a margine della strada “con il dichiarato intento - scrive il ministro - di condizionare la velocità dei veicoli”. Per Lupi questi strumenti “non sono inquadrabili in alcuna delle categorie di dispositivo o di segnaletica previste dal vigente Codice della strada” e pertanto “non sono suscettibili né di omologazione né di approvazione o autorizzazione”. Sin da subito, poliziamunicipale.it aveva preso posizione contro il ministro: “Sulla questione degli armadietti porta autovelox spetta ai ministeri mettere la parola fine alla questione. L'occasione è rappresentata dall'atteso decreto interministeriale che deve ancora essere diramato dall’entrata in vigore della legge 120/2010. La polizia locale non può applicare le dichiarazioni politiche durante gli accertamenti di polizia stradale. Servono disposizioni normative chiare che al momento non esistono, conclude il portavoce dei vigili”. Già, il fatto è che neppure il futuro decreto farà chiarezza, perché non tocca il problema Speed Check.

DOV’È IL GUAIO
Gli armadietti porta-autovelox verranno ancora utilizzati dai Comuni, anche se il ministro dei Trasporti la pensa diversamente. Non bastano infatti le dichiarazioni del ministro sul suo blog, né le parole alla Camera. Servirebbe una modifica al Codice della strada, o almeno un documento ufficiale. Fra l’altro, neppure l’incontro fra Lupi e Piero Fassino, presidente Anci (Associazione dei Comuni) ha risolto alcunché: la situazione diventa sempre più caotica. Se poi lo stesso ministero emana pareri che contrastano con quanto afferma il titolare del medesimo dicastero, la questione si fa sempre più ingarbugliata.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , autovelox , codice della strada , sicurezza stradale


Top