dalla Home

Tuning

pubblicato il 20 giugno 2014

Singer 911, la Porsche “non-Porsche”

Porsche 911 by Singer Vehicle Design: non restaurate né elaborate. Semplicemente “reinterpretate”.

Singer 911, la Porsche “non-Porsche”
Galleria fotografica - Vintage Porsche, nel garage di SingerGalleria fotografica - Vintage Porsche, nel garage di Singer
  • Vintage Porsche, nel garage di Singer - anteprima 1
  • Vintage Porsche, nel garage di Singer - anteprima 2
  • Vintage Porsche, nel garage di Singer - anteprima 3
  • Vintage Porsche, nel garage di Singer - anteprima 4
  • Vintage Porsche, nel garage di Singer - anteprima 5
  • Vintage Porsche, nel garage di Singer - anteprima 6

Prima di raccontarvi dell’auto, vale la pena raccontare brevemente la storia del suo fondatore a cui l’azienda deve il nome. Rob Dickinson, designer inglese e cantante (da qui, Singer) nel gruppo “Catherine Wheel”, nel 1970, a 5 anni si innamora della Porsche 911: la sua forma così pura, efficace ed efficiente l’ha resa un’icona in grado di vivere oltre le mode per moltissimi anni. A metà degli anni 2000, Dickinson si trasferisce negli States, a New York. Voleva una 911 classica, tuttavia con qualche upgrade che gli concedesse maggiore comfort e fruibilità; inizia così a personalizzare una 911 del 1969 con cambio automatico “Sportomatic”, color Bahama yellow – molto in voga all’epoca – alla quale allarga i parafanghi in stile racing ispirato alla versione da corsa ST, decorandola con una livrea tono su tono. Il risultato? Una 911 che attirò a sé l’attenzione di molti newyorkesi… pur essendo le 911 classiche vetture abbastanza comuni all’epoca nella Grande Mela, ma evidentemente questa aveva qualcosa di speciale. Alla luce delle numerose richieste da parte di appassionati riguardanti quella particolare 911, nel 2009 Rob decide di fondare la società Singer Vehicle Design, trasferendosi in California per celebrare la 911, "la migliore auto sportiva al mondo", secondo le parole dello stesso fondatore.

REINTERPRETARE, NON ELABORARE
Lo scopo? Reimmaginare, reinterpretare e dare alla luce una nuova Porsche 911 nella sua forma più affascinante e pura, attingendo agli stilemi tipici degli anni ‘60-’70, ma adottando la migliore tecnologia disponibile al termine della sua evoluzione come raffreddata ad aria (air-cooled) negli anni ’90. Singer Vehicle Design ufficialmente si classifica come preparatore che offre servizi di “profonda” personalizzazione: in effetti le Porsche 911 “reinterpretate” da Singer possono sembrare delle belle vetture restaurate (o peggio, “tunizzate”), ma in realtà il lavoro è ben più profondo ed accurato. Dopo la “Bahama yellow” del ’69 si decise di partire da una base più moderna, una Carrera 3.2 degli anni ’80; poco dopo si decise adottare come “donatrici” le 911 della serie 964, prodotte dal 1989 al 1993, poiché più adatte alle esigenze costruttive dell’azienda.
Ed è a questo punto che inizia la “reinterpretazione” di Singer!

SMANTELLATA E RICOSTRUITA
Le auto vengono totalmente smontate e della vettura originaria si conserva il telaio ed il basamento del motore: parafanghi, paraurti, cofani, portiere (e volendo tetto) vengono sostituiti con componenti nuovi costruiti in fibra di carbonio; anche quelle parti che possono sembrare di provenienza Porsche come i fanali anteriori e posteriori, sono costruiti ad hoc assomigliando profondamente agli originali, ma aggiornati secondo le specifiche dei giorni nostri.
Allo stesso modo gli interni vengono totalmente spogliati e riallestiti cogliendo il meglio dei 40 anni di produzione 911 “air-cooled”. Sedili Recaro con forma che richiama quelli montati fino al ’73, ma con meccanismo automatizzato della serie 964, aria condizionata moderna e ben funzionante, vetri elettrici e strumentazione moderna “vintage style” con un anche uno splendido cronografo Tag-heueral posto del classico orologio, che riporta alla mente un grande ambasciatore del marchio Porsche, Steve McQueen.

UNA PERSONALIZZAZIONE ILLIMITATA
La Porsche 911 by Singer può essere declinata in versioni più stradali e usabili oppure in versioni “naked” per uso più pistaiolo: il cliente può cucirsi addosso questa 911 proprio come un abito su misura, attingendo a una lista di oltre 40 optional “alla carta”, ma è sempre possibile chiedere qualcosa fuori catalogo. Riguardo la carrozzeria, sono 70 i colori selezionati tra le cartelle colori di tutta la produzione Porsche (sin dagli affascinanti metallizzati anni ’50 delle prime 356) ma potendo anche contare su una cartella “made by Singer” che ha personalizzato molte delle tinte originali con punti di colore, particolari ed evocativi. Passando agli interni si possono scegliere numerosi colori per l’interno che vengono declinati in tre tipologie di sedili (dai più sportivi ai più comfortevoli): spesso il colore interno viene ripreso nelle finiture esterne di profili, scritte e cerchi.

I NUMERI
Tre sono i powerstep di potenza tutti studiati ed elaborati dalle sapienti mani della celebre Cosworth: si parte dal “quasi” originale 3.600 cc con 270 CV, passando per il 3.800 cc da 360 CV per terminare con l’ultima evoluzione - in via di presentazione - ovvero il 4.000 cc da 400 CV. Si possono scegliere cambi a 5 o 6 marce con differenti rapportature ed anche i freni possono essere scelti tra due opzioni, tra cui una di provenienza 993 GT2. Sospensioni KW e Ohlins assieme ai pneumatici Michelin Pilot Sport 3, unitamente a tutta la dinamica del veicolo sono stati testati ed affinati da test-driver di grande esperienza, che hanno avuto l’onere di migliore la dinamica della 911, armonizzando componenti di epoche differenti; grazie al peso contenuto in soli 1.200 kg, il piacere di guida è assicurato anche grazie ad un sound tipicamente Porsche, ma ulteriormente affinato.

SEMBRA MA NON E'
Visitando la fabbrica in compagnia di Dickinson vediamo un ambiente “friendly” tipicamente americano, dove tutti i giovani ragazzi lavorano con il massimo impegno nella creazione delle 911 “reintrepretate”. Ne vediamo quattro in lavorazione e non ci stupiamo mai di vedere quanti particolari siano costruiti su misura: la domanda più frequente che poniamo a Rob è se questo o quel pezzo siano originali Porsche, ma lui seguita a rispondere divertito: “Sembra originale, ma lo abbiamo rifatto noi!”. Il processo di “trasformazione” dura circa 7 mesi dal momento in cui la scocca della 911 donatrice giunge nella factory californiana. Attualmente sono 19 le Porsche 911 by Singer consegnate a clienti di ogni parte del mondo: oltre agli States le auto sono giunte in Svizzera, Indonesia, Singapore, Francia, Regno Unito, Russia e Hong Kong. Il cliente tipo che acquista una Porsche 911 by Singer è un collezionista di Porsche air-cooled, ma vi sono anche clienti possessori di modelli Porsche 996, 997 e 991 moderni, che rimangono affascinati dalle linee originarie e pure di Ferdinand Alexander Porsche.

TUTTO HA UN PREZZO
Quanto costa una Porsche 911 by Singer? Difficile stabilire un prezzo dal momento che non c’è un listino vero e proprio: è però possibile dire che a seconda degli allestimenti il prezzo può variare tra i 350.000 ed i 500.000 dollari, tasse escluse. Vale la pena spendere il prezzo di una 991 Turbo ben accessoriata per questa particolare 911? Se volete qualcosa di unico, poco (o per nulla) soggetto alla svalutazione dei modelli nuovi, sicuramente questo “gioco” li vale tutti.

Autore: Enrico Rondinelli

Tag: Tuning , Porsche , auto europee , tuning


Top