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pubblicato il 9 maggio 2014

Rca, Italia spaccata in due

Secondo un rapporto Ivass al Sud tariffe Rca sono molto più costose

Rca, Italia spaccata in due

Rca, la questione meridionale è più forte che mai: lo conferma il recente rapporto dell’Ivass, l’Istituto che vigila sulle Compagnie che ha eseguito il consueto un monitoraggio trimestrale dell’andamento dei prezzi dell’assicurazione Rca praticati in 21 province italiane. I profili campione sono stati individuati sulla base dei criteri utili ai fini degli adempimenti assegnati all’Istituto per legge: sono stati individuati profili con differenti livelli di rischio incidente. La prima nota negativa riguarda le donne. Che storicamente hanno sempre pagato Rca meno costose degli uomini, perché questi ultimi causano molti più incidenti delle colleghe. È infatti la nuova edizione dell'indagine sulle tariffe Rc auto praticate in Italia, avviata lo scorso anno successivamente all’entrata in vigore della sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea in materia di parità di trattamento tra uomo e donna nell’accesso ai servizi assicurativi. Ebbene, per effetto di quella sentenza, il divario di prezzo fra uomini e donne non c’è più. Ma le signore hanno ben poco da festeggiare: le loro Rca sono aumentate. E così, le Assicurazioni hanno risposto alle sollecitazioni europee, rispettando in pieno la legge.

AL SUD C’È DA “SCOTTARSI”
Tenuto conto dell’avvenuta parificazione tariffaria per genere (maschi e femmine pagano l’identica Rca), nel periodo gennaio 2013-gennaio 2014, i prezzi di listino medi nazionali hanno mostrato variazioni comprese tra -3,6% (per il profilo relativo a un cinquantacinquenne con autovettura di 1.900 cc. alimentata a gasolio, con guida esclusiva e in classe bonus-malus 1, massimale minimo di legge) e +3,4% (per il profilo tariffario 4, relativo a un diciottenne con motociclo di 250 cc. in classe di ingresso, la 14, e sempre massimale minimo di legge). Sul territorio nazionale, le variazioni dei prezzi medi di listino presentano andamenti più differenziati, che appaiono meno favorevoli per i giovani ed i residenti nei capoluoghi centro-meridionali. Per esempio, un assicurato diciottenne con autovettura di 1.300 cc in classe d’ingresso (14) ha visto, negli ultimi dodici mesi, la propria tariffa media aumentare del 2% a Potenza e Campobasso: 2.387 € e 2.193 €. Questa tipologia di assicurati, nonostante le riduzioni del 3-4% intervenute nell’ultimo anno, presenta tariffe mediamente ancor più elevate a Napoli (3.510 €), Bari (3.243 €), Reggio Calabria (3.239 €) e Roma (3.137 €). Queste tariffe risultano pari a circa il doppio http://www.omniauto.it/magazine/13999/rc-auto-la-questione-meridionale-scotta-sempre-piu di quanto l’assicurato diciottenne pagherebbe in alcune città dell’Italia settentrionale.

LA MUSICA CAMBIA
Al Nord le cose cambiano. Ecco la Rca di un quarantenne virtuoso (prima classe): ad Aosta 315 €, a Bolzano 333 € e a Trento 358 €. A Trieste, sia l’assicurato quarantenne con auto di 1.300 cc. alimentata a benzina, sia il cinquantacinquenne con vettura di 1.900 cc. alimentata a gasolio con guida esclusiva, entrambi in classe 1, hanno visto il proprio premio medio di listino ridursi, rispettivamente, del 7% (455 €) e del 8% (579 €).

LACRIME PER LE DUE RUOTE
In chiusura, sono dolori anche per i motociclisti, specie al Sud. Per i quarantenni in classe 4, su motocicli con cilindrata di 200 cc., i prezzi nazionali medi di listino si sono mantenuti costanti (+0,4%), mentre i diciottenni con ciclomotori di 50 cc. in classe d’ingresso, hanno visto le tariffe medie nazionali aumentare del 3%. I diciottenni che guidano un motociclo di 250 cc. assicurato in classe d’ingresso, subiscono batoste: del 7% a Roma (1.350 €) e del 6% a L’Aquila (870 €), Potenza (975 €) e Campobasso (847 €). In queste ultime due province, la medesima percentuale d’incremento tariffario (6%) è mediamente applicato anche a tutti gli altri profili relativi a ciclomotori e motocicli. Il quarantenne con motociclo di 200 cc. in classe 4 vede la propria tariffa media in costante aumento soprattutto nelle grandi città del Centro-Sud, con un aumento del 3% a Roma (529 €) e dell’1% a Napoli (1.025 €). Dopo decine di provvedimenti legislativi inutili, se non dannosi, sarà il disegno legge della Carta di Bologna a trovare finalmente una soluzione?

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Autore: Redazione

Tag: Attualità , auto italiane , assicurazioni


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