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Prototipi e Concept

pubblicato il 5 marzo 2007

A Ginevra la GM Sequel

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General Motors, il più grande produttore mondiale di automobili, non intende sottrarsi alla sfida lanciata dai concorrenti, soprattutto giapponesi, e dal suo presidente Rick Wagoner per la realizzazione di veicoli rispettosi dell'ambiente. In occasione del Salone di Ginevra, presenta per la prima volta in Europa il prototipo «Sequel», già mostrato al Salone di Detroit del 2005.

Descritta dalla GM come «l'automobile tecnologicamente più avanzata mai costruita», la «Sequel» integra, primo veicolo al mondo, una serie di raffinate soluzioni tecniche come le fuel-cell ad idrogeno, i freni a controllo elettronico, i motori inseriti nei mozzi delle ruote, le batterie a litio-ioni ed una leggerissima struttura in alluminio. L'alimentazione a idrogeno, prodotto con metodi rinnovabili, garantisce l'emissione in atmosfera di solo vapore acqueo.

Secondo Larry Burns, vice-presidente del gruppo GM, nonché responsabile Ricerca, Sviluppo e Programmazione Strategica, con la «Sequel» "General Motors sta dimostrando che una tecnologia avanzata può togliere l'automobile dal dibattito ambientale e ridurre la nostra dipendenza dal petrolio".

Con un'autonomia dichiarata di oltre 480 chilometri, ed uno scatto da 0 a 100 km/h in 10 secondi circa, questo crossover a 5 posti dall'estetica accativante vuole diventare il punto di riferimento tra i veicoli a fuel-cell. A conferma che la «Sequel» è nelle intenzioni di GM una proposta concreta e realistica, molta attenzione è stata riposta nella cura degli interni e nella progettazione della carrozzeria interamente in alluminio, studiata per rispondere alle normative di sicurezza americane.

Particolarmente interessante è il telaio a «skateboard», una sorta di tavola che ospita e integra tutte le componenti relative alla propulsione, all'impianto frenante e alle sospensioni. Questa soluzione dovrebbe garantire alla «Sequel» una grande stabilità e capacità di controllo su fondi innevati, ghiacciati o su un terreno sconnesso, elevata sicurezza, minori spazi di arresto, oltre a rendere più facile la sua costruzione.

Autore: Alessio Ciarnella

Tag: Prototipi e Concept , Chevrolet


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