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pubblicato il 8 maggio 2014

Multa unica europea: brusco stop della Ue

Frenata sulle "multe omogenee" nel Vecchio Continente, per colpa di un cavillo formale

Multa unica europea: brusco stop della Ue

Nulla è perduto, ma i tempi si allungano: per avere le multe omogenee in Europa, occorre attendere ancora. Infatti, un cavillo giuridico, un difetto di impostazione formale, ha costretto a riformulare la direttiva 2011/82 sulle multe stradali europee. Volendo scendere nel dettaglio, sotto il profilo tecnico, il guaio sta qui: la direttiva si basava sulla cooperazione di polizia (che si scambieranno i dati degli automobilisti), e invece deve basarsi sulla sicurezza dei trasporti. Parola della Corte di giustizia europea.

ORA CHE COSA SUCCEDE
Come dicevamo in apertura, l’obiettivo di avere un Codice della strada europeo, e di multare i trasgressori che violano le regole di altri Paesi inviando alle loro residenze i verbali, è ancora raggiungibile. Il rimedio va posto in fretta: gli effetti del provvedimento resteranno validi per un anno in attesa delle nuova normativa corretta. Insomma, entro dodici mesi serve la correzione. Efficace, come viene indicato dai giudici.

RETE DI SCAMBIO
Soprattutto, i Paesi devono continuare a organizzare una rete di scambio dei dati dei proprietari dei veicoli, che consentirà di perseguire i trasgressori oltre i confini nazionali. Da noi, per esempio, la direttiva Ue è stata appena recepita con il decreto legislativo numero 37 del 4 marzo 2014, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale numero 67 del 21 marzo 2014. Ricordiamo che si tratta di infrazioni importanti: dall’eccesso di velocità, al mancato uso della cintura di sicurezza, passando per il mancato arresto davanti a un semaforo rosso, fimo alla guida in stato di ebbrezza. Ma anche guida sotto l’influsso di sostanze stupefacenti, mancato uso del casco protettivo, utilizzo di una corsia vietata, uso indebito di cellulare o di altri dispositivi di comunicazione durante la guida. Sentite Siim Kallas, vicepresidente della Commissione e responsabile per i trasporti: “Le probabilità che un conducente straniero commetta un’infrazione sono tre volte superiori rispetto ad un residente. Molti sembrano ritenere che quando sono all'estero le norme non valgono nei loro confronti. Voglio ribadire invece che esse valgono per tutti e intendiamo farle applicare”.

LA PROCEDURA IN FUTURO
Se l’Ue apporterà le opportune modifiche, gli organi di polizia dovranno trasmettere telematicamente alla Motorizzazione le richieste di dati relativi stranieri. Ottenuti i dati richiesti, dovrà essere inviata al proprietario, all'intestatario del veicolo o alla persona altrimenti individuata come autore dell'infrazione una lettera d’informazione. Il proprietario sarà invitato a rispondere ad alcune domande sulla violazione accertata e dovrà essere reso edotto della possibilità di proporre ricorso.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , auto europee , sicurezza stradale , multe


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