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pubblicato il 8 maggio 2014

Autovelox e Tutor: più garanzie, finalmente

In arrivo un decreto che tutela gli automobilisti

Autovelox e Tutor: più garanzie, finalmente

Era il 2010 quando OmniAuto.it annunciava che il Codice della strada veniva rivoluzionato e che la riforma riguardava anche gli autovelox. Ma le nuove norme non sono mai entrate in vigore. Abbiamo preso un granchio? Nient’affatto. La legge 120 del 2010, all’articolo 25, prevedeva la devoluzione di metà dei proventi delle multe per eccesso di velocità agli enti proprietari delle strade (quando l’autovelox è posto su strade gestite da Province, Regioni, Stato). Ma c’era un cavillo, e questo l’avevamo evidenziato: affinché quella regola divenisse operativa a tutti gli effetti, era necessario un decreto interministeriale attuativo. E qui casca l’asino: oggi, dopo quattro anni, il decreto interministeriale non c’è, e così i Comuni non devono spartire la “torta” con nessuno. Un vuoto normativo che fa molto comodo ai Comuni. Adesso, però, deve essere esaminato dalla Conferenza Stato-Città e autonomie locali il decreto del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, di concerto con il ministro dell'Interno, sulla ripartizione e rendicontazione dei proventi derivanti dall'accertamento delle violazioni dei limiti di velocità (ai sensi dell'articolo 142 del Codice della strada).

QUANTI SOLDI E DOVE VANNO
Se e quando il decreto verrà approvato, il 50% dovrà finire nelle dei proprietari delle strade (Province, Regioni, Stato) dove sono installate le macchinette. Soprattutto, i Comuni avranno l'obbligo di rendicontazione delle entrate, che dovrà avvenire entro il 31 maggio dell'anno successivo a quello cui il rendiconto si riferisce. Questa comunicazione avverrà per via telematica, attraverso un portale, in modo che sia tutto rapido e preciso. Soldi per la sicurezza stradale. Quando l’automobilista riceverà la sanzione a casa, inoltre, non potranno esserci addebiti di nessun genere. I Comuni non potranno aggiungere le spese di assistenza legale e di recupero del credito.

STRUMENTI PRECISI
Massima attenzione alla manutenzione ordinaria degli strumenti, che per decreto sarà definita dai manuali d'uso. E per gli apparecchi utilizzati in modalità automatica sarà sempre necessaria una verifica metrologica almeno annuale. Ultimo ma non ultimo giro di vite (che i Comuni non avevano mai ricevuto in passato, neppure con la circolare Maroni del 2009): sopra ogni macchinetta dovrà esserci il cartello di preavviso con una colorazione prevista dal regolamento del Codice della strada.

TUTOR: DOVE FARE RICORSO
Il secondo capitolo riguarda il Tutor, che rileva la velocità media in un tratto di autostrada, con un semplice calcolo matematico: basta individuare l’orario del passaggio del veicolo sotto un primo e poi un secondo portale distanti fra loro una quindicina di chilometri, a volte anche venti chilometri. Secondo il decreto, il Giudice di pace o il Prefetto cui fare ricorso per opporsi contro le multe date dal Tutor è quello competente nella zona del secondo portale. È vero che questo era stato sempre indicato nei verbali, ma col futuro decreto verranno spazzati via tutti i dubbi interpretativi, su cui spesso i Giudici di pace (e perfino la Cassazione) sono stati chiamati a pronunciarsi.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , autovelox , sicurezza stradale , guida sicura , multe


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