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pubblicato il 6 maggio 2014

Dossier Spending Review

ACI: "Mai un euro dallo Stato"

L'Automobil club ribadisce di essere una risorsa in vista della riforma della pubblica amministrazione del Governo Renzi

ACI: "Mai un euro dallo Stato"

L'ACI continua a difendersi da chi l'accusa di essere un "carrozzone inutile e costoso". Ad intervenire stavolta, dopo il presidente Angelo Sticchi Damiani, è il presidente dell'A.C. Caltanissetta Carlo Alessi che dice: "Il nostro Ente non ha mai percepito un euro da parte dello Stato e tutti gli ingenti investimenti fatti in questi anni per la modernizzazione del servizio, sono stati affrontati utilizzando esclusivamente fondi nostri". La polemica, nata nelle scorse settimane a proposito della Spending review, non accenna a calmarsi visto anche l'avvicinarsi della riforma della pubblica amministrazione a cui sta lavorando il premier Matteo Renzi. I primi provvedimenti dovrebbero arrivare a giugno e coinvolgere anche l'ACI perché si vorrebbe eliminare il doppio registro: quello dell'Automobile Club Italiano (Aci) e quello della Motorizzazione Civile.

Unificarli in un unico organismo non sarà affatto facile e il presidente Angelo Sticchi Damiani ha già illustrato al Governo Renzi la proposta di costituire presso il PRA, che già contiene la maggior parte dei dati, il nuovo Archivio Telematico dei veicoli. Secondo l'ACI questo non comporterà alcun costo per lo Stato ed anzi assicurerà un risparmio di circa 30.000.000 euro. Che l'ACI sia una "vera risorsa" per lo Stato lo ha sottolineato anche Alessi dicendo che il Club fa "incassare allo Stato un gettito annuo di circa 8,7 miliardi di euro, e soltanto dopo 19 anni abbiamo avuto dal Ministero delle Finanze un adeguamento della tariffa PRA, pari a meno della metà dell’inflazione". "Non far gestire l’Archivio Unico all'ACI è un'imprudenza e farlo gestire alla Motorizzazione rappresenterebbe uno spreco di denaro pubblico", ha aggiunto, sottolineando che lo scandalo di "800 poltrone con stipendi da favola per 106 Automobil club provinciali" è una bufala: "I direttivi e i Presidenti degli A.C. ricoprono gratuitamente questi incarichi (l’esigua indennità quasi mai viene percepita dagli addetti ai lavori)".

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Tag: Attualità , aci


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