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pubblicato il 5 maggio 2014

Bosch: la guida automatica si avvicina

Entro il 2025 un'auto su due sarà dotata di tecnologia di comunicazione dei dati wireless

Bosch: la guida automatica si avvicina

L'auto che guida da sola è sempre più vicina. Bosch, in prima linea nello sviluppo di questo tipo di tecnologia, ne ha indicato le date chiave: entro il 2020 l'azienda punta a realizzare la guida automatica a velocità più elevate ed entro il 2025 un'auto su due sarà dotata di tecnologia di comunicazione dei dati wireless. Questo sarà possibile grazie ai sensori intelligenti dotati di un'interfaccia radio e di un microcontroller che consentono di trasmettere dati via Internet, per esempio a dispositivi mobili. "Gli smartphone non saranno gli unici dispositivi a essere dotati di sensori. Qualsiasi oggetto 'smart' potrà essere fornito di tali sensori", ha spiegato Volkmar Denner, presidente del Consiglio di Amministrazione di Bosch. Solo nel 2013 l'azienda ne ha prodotti un miliardo e per quest'anno è previsto un ulteriore aumento del 30%. Questo significa che i prodotti e i servizi basati su Internet sono uno dei punti chiave dell'aumento di fatturato dell'azienda, che nel primo trimestre 2014 ha aumentato le vendite di circa il 7% e per l'anno fiscale in corso il Gruppo prevede un aumento del fatturato compreso tra il 3 e il 5% (nell'anno fiscale 2013 Bosch ha registrato un aumento del fatturato del 3,1%, raggiungendo 46,1 miliardi di euro, ed entro il 2020 l'azienda punta al raddoppio del fatturato in Asia e America, dove gli investimenti rimarranno elevati).

Quest'anno, Bosch produrrà circa 50 milioni di sensori ad ultrasuoni (+25%) e raddoppierà la produzione di sensori radar e video, superando i due milioni di unità. Già nel 2016, il fatturato relativo ai sistemi di assistenza alla guida supererà il miliardo di euro. Questo significa che nel prossimo decennio la guida completamente automatica con funzione di pilota automatico potrebbe diventare realtà. Già nel 2013 Bosch ha iniziato ad offrire il suo sistema di chiamata di emergenza eCall (obbligatorio dal 2015) in 28 Paesi europei. Come sempre la spesa del Gruppo in ricerca e sviluppo rimane elevata. Lo scorso anno gli investimenti di Bosch in questo ambito hanno raggiunto un ammontare di circa 4,5 miliardi di euro, pari al 10% del fatturato, ed i ricercatori hanno registrato circa 5.000 brevetti, pari a 20 per ogni giorno lavorativo. Entro la fine del 2014, Bosch conterà in tutto il mondo circa 45.000 tra ricercatori e ingegneri ed, oltre al nuovo centro di ricerca e progettazione avanzata a Renningen nei pressi di Stoccarda, è membro attivo di 250 progetti di ricerca universitaria.

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