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Mercato

pubblicato il 5 maggio 2014

Mercato auto: un aprile senza spinta

Le 119.099 vetture nuove segnano un rallentamento nel trend positivo delle immatricolazioni e allontanano la ripresa. Gruppo Fiat al -1,46%

Mercato auto: un aprile senza spinta

Le immatricolazioni di automobili nuove ad aprile 2014 sono state 119.099, vale a dire l’1,9 % in più rispetto allo stesso mese del 2013. Una crescita così modesta si allinea ai primi mesi dell’anno positivi, ma segnala anche una spinta sempre più debole verso la ripresa, al momento guidata sempre più dal noleggio a breve e lungo termine (+19%) e ogni mese più fiacca nelle vendite ai privati (-3,9%). Anche la raccolta dei contratti, stimata da Unrae e Anfia, indica per lo scorso mese di aprile una quota di 121.000 unità, ovvero il 3,5% in più di aprile 2013. Anche l’analisi in prospettiva dei prossimi mesi non porta con sé grandi prospettive di ripresa se, come ricorda il presidente dell’Unrae Massimo Nordio, “le famiglie potranno beneficiare in misura limitata degli incentivi BEC relativamente ai soli acquisti di vetture GPL, metano, ibride ed elettriche”, con una stima in circa 13.000 vetture potenzialmente incentivabili e un fondo destinato a ”un prevedibile veloce esaurimento”. Anche il presidente di Anfia, Roberto Vavassori, ricorda come al rallentamento del trend di crescita concorra anche “l’effetto trainante, ma per forza di cose temporaneo, sortito, nei mesi scorsi, dal rinnovo delle flotte - in particolare del noleggio”. Federauto, per voce del suo presidente Filippo Pavan Bernacchi, ricorda come il settore automotive si trovi di fronte ad “un vero e proprio disastro” e che i concessionari continuano a criticare le “briciole di questi micro-incentivi, che rimarranno non spesi per le aziende e si esauriranno in circa 3 giorni per i privati”.

DIESEL E IBRIDE ANCORA IN CRESCITA
Il mercato dell’automobile nuova ad aprile 2014 fa segnare anche un +1,2% per quel che riguarda le immatricolazioni a società, mentre a livello di alimentazioni continua il buon momento di Diesel (+11,2%) e ibride (+28,8%) a scapito di benzina, GPL e metano, rispettivamente in calo del 5,2%, 12,9% e 23,2 %. Lieve battuta d’arresto per le automobili elettriche, che con soli 47 esemplari venduti scende del 16,1%. Lo scorso mese di aprile il segmento con la crescita più evidente è stato quello delle alto di gamma (+94%), seguito dalle superiori (+4%), dalle utilitarie (+3,6%) e dalle medie (+3%), con le piccole che perdono lo 0,5% e le medie superiori a -2,7%. L’analisi dei dati di vendita per carrozzeria conferma il trend positivo per le crossover (+43,4%), accompagnate dalle piccole monovolume (+29,9%) e dalle grandi monovolume (+6%), mentre berline (-8,1%), multispazio (-4,5%) e cabriolet/spider (-12,5%) continuano a perdere sostenitori.

IL SUCCESSO DI JEEP NON COMPENSA IL CALO DI LANCIA E ALFA ROMEO
Il gruppo Fiat registra ad aprile 2014 una flessione dell’1,46% provocata in gran parte dal calo di immatricolazioni dei marchi Alfa Romeo (-6,63%) e Lancia (-28,14%), non compensata dal miglioramento di Fiat (+4,10%) e Jeep (+57,80%). Con 116 vetture immatricolate il gruppo italiano mette a segno un bel +364% per Maserati, indice di un risveglio della Casa del tridente che passa soprattutto per la nuova Ghibli. Saldamente al secondo posto della classifica mensile italiana è il gruppo Volkswagen che incassa un +3,07% mensile, seguito da PSA Peugeot Citroen al +1,57% e Renault al +5,17%, favorito soprattutto dal +15,73% di Dacia. Aprile 2014 è stato positivo anche per Hyundai e Kia (+8,22%), Daimler che segna un +5,27 nonostante la grande attesa per i nuovi modelli smart (-16,01%), Toyota al +12,39%, Nissan che brilla con il suo +41,76% (effetto nuovo Qashqai?) e Suzuki a +28,80%. In territorio positivo sono anche Jaguar Land Rover (+7,42%), Honda (+7,34%) e Mitsubishi (+17,62), con Porsche che si produce in un exploit da 442 vetture immatricolate (+121%) e Great Wall che grazie al nuovo H6 segna un +216,67%. Decisamente meno brillanti sono i risultati di Ford (-8,22%), General Motors (-4,61%), gruppo BMW (-2,14%) e Volvo (-11,55%).

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Tag: Mercato , immatricolazioni


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