dalla Home

Home » Argomenti » Multe e Ricorsi

pubblicato il 30 aprile 2014

Ministro Lupi, primo bilancio sull'attività 2014

Il titolare dei Trasporti sforna proposte a tutto andare. Restano in sospeso strisce blu, autovelox finti e documento unico

Ministro Lupi, primo bilancio sull'attività 2014

Ha iniziato coi pedaggi scontati per i pendolari e in effetti, qualcosa è andato a buon fine. Parliamo del ministro dei Trasporti Maurizio Lupi, che dopo le polemiche per gli ennesimi rialzi dei pedaggi (a inizio 2014), ha proposto alle concessionarie autostradali riduzioni tariffarie per i pendolari. Con una formula, a dire il vero, parecchio cavillosa. Se si effettuano meno di 20 transiti in un mese non viene applicato nessuno sconto. Dopo il 21esimo transito, per tutti i viaggi effettuati da inizio mese, viene applicato una riduzione dell'1%. Questo sconto cresce in modo lineare per ogni transito effettuato durante la stessa mensilità: 2% del pedaggio complessivo per 22 transiti effettuati; 3% per 23 viaggi… e così via, fino al 20% del pedaggio complessivo che scatta dopo il 40esimo transito. Essendo un taglio riservato ai pendolari, cioè a chi viaggia per lavoro, ed essendo al massimo 23 i giorni lavorativi in un mese, lo sconto massimo del 20% si applica per i 46 viaggi nel mese. Per i transiti successivi al 46esimo viaggio, la tariffa si paga per intero. Ma il ministro non si è fermato qui.

STRISCE BLU E AUTOVELOX FINTI
Secondo Lupi, chi sfora sulle strisce blu rispetto a quanto pagato con “Gratta e sosta” o parchimetro non deve essere multato: niente verbale di 25 o di 41 euro. Contravvenzione invece ritenuta legittima dai Comuni, che così interpretano l’articolo 7 del Codice della strada (qualche ente locale applica la multa di 25 euro, qualcun altro di 41 euro, a seconda della “lettura” del Codice). Ma allora, secondo il ministro, quanto dovrebbe pagare l’automobilista che sfora? La differenza rispetto a quanto versato con “Gratta e sosta” o parchimetro. Poca roba, specie rispetto alla multa di 25 o 41 euro inflitta dai Comuni. E ora, dopo dichiarazioni sul proprio da parte del ministro, dopo le risposte sul proprio sito da parte dell’Anci (Associazione dei Comuni), i sindaci continuano a multare. Situazione analoga per gli autovelox finti nei box arancione definiti da Lupi illegittimi. Sarà, ma i Comuni li usano più di prima, nonostante il summenzionato incontro con l’Anci.

DOCUMENTO UNICO
È stata poi la volta del documento unico. Certificato di proprietà dell'auto e libretto di circolazione raccolti in un unico documento per evitare che l’automobilista paghi due volte. Lo ha appena promesso Lupi affermando che “nelle prossime settimane supereremo questa assurdità unificandoli in un unico documento e soprattutto diminuendo il costo che i cittadini devono pagare”. Per dovere di cronaca, già nel 2013, l’Unasca (Unione nazionale autoscuole e studi di consulenza automobilistica) chiedeva la creazione di un unico archivio pubblico che si occupi della messa in circolazione dei veicoli, e l’adozione della sola carta di circolazione europea quale documento unico che ne attesti la disponibilità. In definitiva, il bilancio provvisorio che riguarda Lupi è semplice: uno “sconticino” molto complicato per i pedaggi (a fronte di rincari fortissimi) e molti annunci politici su strisce blu, autovelox finti, documento unico.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , autovelox , autostrade , multe


Top