dalla Home

Curiosità

pubblicato il 29 aprile 2014

Google prova in città l’auto che si guida da sola [VIDEO]

Gli ultimi test in California dimostrano la capacità del pilota automatico di muoversi in sicurezza fra pedoni e ciclisti

Galleria fotografica - La Google Car che si guida da séGalleria fotografica - La Google Car che si guida da sé
  • La Google Car che si guida da sé - anteprima 1
  • La Google Car che che si guida da sé - anteprima 2
  • La Google Car che che si guida da sé - anteprima 3
  • La Google Car che che si guida da sé - anteprima 4
  • La Google Car che si guida da sé - anteprima 5
  • La Google Car che che si guida da sé - anteprima 6

Dopo aver affrontato autostrade e tangenziali l’auto di Google che si guida da sola ha iniziato la prima fase di test in città sulle strade di Mountain View che circondano il colosso californiano del web. La nuova sfida urbana per l’auto a guida autonoma di Google ha per il momento dimostrato che è possibile affrontare il difficile traffico delle città dove pedoni, ciclisti, autobus, veicoli commerciali e semafori impongono un sovraccarico di lavoro ai computer e ai sensori che comandano la vettura. Il direttore del progetto Google Self-Driving Car all’interno dei Google X lab, Chris Urmson, si dice sempre più ottimistico sulla possibilità di “ottenere un veicolo che funziona interamente senza l’intervento umano”.

PREVEDE LE TRAIETTORIE DEI CICLISTI
La strada che porterà alla nascita dell’auto a guida automatizzata entro il 2017, come promesso dal co-fondatore di Google Sergey Brin, passa per il momento attraverso l’utilizzo di una Lexus RX 450H pesantemente modificata con una torretta superiore per telecamere e sensori che garantiscono in primo luogo la sicurezza. La nuova tecnologia sperimentata in città dall’auto Google che si guida da sola sfrutta un software in cui sono stati inseriti migliaia di possibili comportamenti e traiettorie dei ciclisti su strada, in modo che la vettura possa reagire ai loro movimenti. L’auto è anche in grado di riconoscere e fermarsi di fronte ai segnali stradali di stop e alle palette utilizzate negli attraversamenti pedonali davanti alle scuole. Un problema da risolvere è invece la ripartenza della vettura dopo che questa si è fermata ad uno stop, o l’interpretazione della gestualità di pedoni e ciclisti, situazioni in cui è ancora necessario l’intervento del guidatore umano.

16.000 KM IN CITTA’, SENZA MANI
Altre situazioni critiche nella vita reale l’auto di Google le ha incontrate lungo gli oltre 16.000 km percorsi in città su un totale di quasi 1,2 milioni di km di guida autonoma: vetture che escono all’improvviso dai parcheggi, furgoni in doppia fila che ostacolano la visuale, guidatori distratti e tutto ciò che può rendere difficile il traffico urbano. Il grande vantaggio del sistema automatizzato di guida che Google intende commercializzare nei prossimi anni è che il computer non si distrae e non si affatica, continuando tutto il giorno a prestare attenzione al traffico. I progressi fatti nella circolazione a guida autonoma sono ben esemplificati anche nel video appena diffuso da Google che mostra la speciale Lexus alle prese con i ciclisti e le loro traiettorie, con l’auto che valuta in ogni momento la sicurezza di muoversi senza impattare con gli utenti della strada a due ruote.

Autore:

Tag: Curiosità , google , dalla rete


Top