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pubblicato il 29 aprile 2014

Dossier Incentivi auto 2014

Incentivi auto 2014: quanti sono e come funzionano

Il fondo totale ammonta a 63,4 milioni di euro, ma i privati devono affrettarsi perché hanno sempre poche risorse riservate

Incentivi auto 2014: quanti sono e come funzionano

Incentivi auto 2014: si parte martedì 6 maggio, quando il fondo da 63,4 milioni di euro sarà disponibile. Il ministro dello Sviluppo economico ha firmato il decreto il 3 aprile, ma i dettagli della manovra sono stati diffusi soltanto adesso. Come molti ricorderanno non si tratta di nuovi fondi, ma di soldi messi a disposizione dal Governo Monti tramite un piano triennale che è partito nel 2013 e dura fino al 2015 per incentivare l'acquisto di auto a basse emissioni. Quest'anno rispetto agli incentivi 2013 ci sono due novità: per i privati è più facile accedere ai bonus e il fondo complessivo è salito da 4,5 milioni a 31,7 milioni di euro. E' una cifra più alta, ma ancora insufficiente, visto che stiamo parlando di un massimo di circa 15mila vetture incentivabili. In pratica dal 6 maggio i privati che vogliono comprare un'auto nuova a basse emissioni hanno solo una decina di giorni perché è probabile che, come l'anno scorso, i soldi finiscano presto. I 63,4 milioni di euro sono infatti il frutto degli avanzi del 2013. Per quest'anno erano stati previsti 31,3 milioni di euro a cui si sono aggiunti i soldi non utilizzati degli incentivi 2013. Una bella cifra visto che le clausole per le aziende erano e sono rimaste restrittive (per accedere agli incentivi le aziende devono rottamare un'auto vecchia di almeno 10 anni; una condizione piuttosto rara). Vediamo di seguito tutti i dettagli e come accedere ai fondi, ricordando che la ripartizione delle risorse per il 2015 sarà rideterminata in base all’andamento registrato quest'anno.

NEL 2014, QUANTO SCONTO E A CHI
Anche quest'anno gli incentivi sono destinati all'acquisto di veicoli a basse emissioni complessive (non a benzina o diesel) e quindi solo ai veicoli elettrici, ibridi, a metano, a biometano, a GPL, a biocombustibili oppure a idrogeno. Il singolo contributo è pari al 20% del costo complessivo dell'auto così come risultante dal contratto di acquisto (e prima delle imposte), con un tetto massimo di 5.000 euro per i veicoli con emissioni di CO2 non superiori a 50 g/km. Il limite scende a 4.000 euro per i veicoli con emissioni di CO2 non superiori a 95 g/km. E si abbassa ulteriormente a 2.000 euro per i veicoli con emissioni di CO2 non superiori a 120 g/km.

QUALI AUTO SONO INCENTIVATE
Il 15% del fondo è riservato all'acquisto di auto nuove (no km zero) da parte di tutte le categorie di acquirenti (e senza necessità di rottamazione), di veicoli con emissioni di CO2 non superiori a 50 g/km; 35% per l’acquisto, da parte di tutte le categorie di acquirenti (e senza necessità di rottamazione), di veicoli con emissioni di CO2 non superiori a 95 g/km; 50% per l’acquisto di veicoli destinati all’uso di terzi o utilizzati nell’esercizio di imprese, arti e professioni, e destinati ad essere utilizzati esclusivamente come beni strumentali nell’attività propria dell’impresa (dietro rottamazione di un corrispondente veicolo obsoleto), con emissioni di CO2 non superiori a 120 g/km.

COME ACCEDERE AI FONDI
Fa tutto il venditore. Il contributo può essere erogato solo per veicoli nuovi. Per accedere alle risorse riservate ai soli casi in cui sia prevista la contestuale rottamazione di un veicolo obsoleto, è necessario che venga contestualmente rottamato un veicolo della stessa tipologia di quello acquistato più vecchio di dieci anni, e che il veicolo rottamato sia già di proprietà, da almeno 12 mesi prima del nuovo acquisto, del soggetto acquirente o di un suo familiare convivente. Il contributo, ripartito in parti uguali tra uno sconto del venditore e il contributo statale, viene corrisposto direttamente dal venditore all'acquirente mediante compensazione con il prezzo di acquisto. Le Case rimborsano al venditore l’importo del contributo, ricevendo dallo stesso la documentazione necessaria, e recuperano successivamente tale importo sotto forma di credito d’imposta.

UN PAIO DI DRITTE
Il sito del ministero www.bec.mise.gov.it è costantemente aggiornato. Qui trovate le informazioni sui fondi ancora disponibili, che presumibilmente verranno bruciati in fretta. Occhio: entro 90 giorni dalla prenotazione, i venditori consegnano il veicolo e confermano l’operazione, comunicando il numero di targa del veicolo nuovo consegnato e caricando sulla piattaforma la relativa documentazione. Sia l’acquirente sia il venditore sappiano che il mancato rispetto di tale disposizione comporta la perdita del diritto all’incentivo.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , incentivi


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