dalla Home

Home » Argomenti » Codice della Strada

pubblicato il 28 aprile 2014

Guida in stato d'ebbrezza: lavori utili addio se non smetti di bere

Il giudice può sospendere la pena alternativa quando il vizio resta

Guida in stato d'ebbrezza: lavori utili addio se non smetti di bere

Prima di addentrarci in un’interessantissima sentenza della Cassazione, vediamo che cosa dice il Codice della strada. Al di fuori dei casi più gravi (incidenti stradali), la pena detentiva e pecuniaria prevista per chi guida ubriaco può essere sostituita con il lavoro di pubblica utilità: un’attività non retribuita a favore della collettività da svolgere, in via prioritaria, nel campo della sicurezza e dell'educazione stradale presso lo Stato, le Regioni, le Province, i Comuni o presso enti o organizzazioni di assistenza sociale e di volontariato, o presso i centri specializzati di lotta alle dipendenze. Il lavoro di pubblica utilità ha una durata corrispondente a quella della sanzione detentiva irrogata e della conversione della pena pecuniaria ragguagliando 250 euro a un giorno di lavoro di pubblica utilità.

SE L’AUTOMOBILISTA SGARRA
Ed ecco un punto fondamentale: in caso di svolgimento positivo del lavoro di pubblica utilità, il giudice fissa una nuova udienza e dichiara estinto il reato, dispone la riduzione alla metà della sanzione della sospensione della patente e revoca la confisca del veicolo sequestrato. In caso di violazione degli obblighi connessi allo svolgimento del lavoro di pubblica utilità, il giudice dispone la revoca della pena sostitutiva con ripristino di quella sostituita e della sospensione della patente e della confisca.

LA SENTENZA DELLA CASSAZIONE
Ma ora la Cassazione stabilisce che l’automobilista debba dire addio ai lavori di pubblica utilità se non ha smesso di bere. Rientra nella discrezionalità del giudice negare la sostituzione della pena al reo che non mostra la volontà di liberarsi dall’alcol-dipendenza (sentenza 16056 del 19 novembre 2013, pubblicata l’11 aprile 2014). Così, la Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista contro la decisione della Corte d’appello di Firenze che lo aveva ha ritenuto responsabile della contravvenzione per aver guidato in stato di ebbrezza (confermando la sentenza del tribunale di Pistoia). La Corte fiorentina ha negato la sostituzione della pena con il lavoro di pubblica utilità? Per la Cassazione, è tutto in regola. E il guidatore deve anche pagare 1.000 euro di spese legali. Una sconfitta dietro l’altra per questo automobilista, in qualsiasi grado di giudizio: difficile dar torto ai magistrati, visto che parliamo di un’infrazione gravissima, con ripercussione pesantissime a livello di sicurezza stradale.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , codice della strada , sicurezza stradale , multe


Top