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pubblicato il 22 aprile 2014

Car sharing: lo vogliono 7 italiani su 10

Il servizio di auto condivisa a tariffa al consumo o abbonamento piace, anche se il legame con la "propria" macchina resta

Car sharing: lo vogliono 7 italiani su 10
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Gli italiani hanno voglia di car sharing. La domanda è stimolata dall'offerta che ha visto scendere in campo sempre più protagonisti (ai servizi di car sharing comunale se ne sono aggiunti tanti altri, come car2go, Enjoy, Ci.ro., e-vai o Fiat Likes U per le Università) e ad oggi sette italiani su dieci credono sia importante poter utilizzare un'auto non di proprietà. E' un segnale forte e che segue la crisi, come spiega Giovanni Fantasia, amministratore delegato di Nielsen Italia che ha condotto la ricerca Automotive demand. "Rispetto all'era pre-crisi anche nel settore automotive siamo di fronte a consumatori più esigenti, pragmatici, costantemente alla ricerca del miglior value for money e di una shopping experience personalizzata, unica, divertente, 'condivisa' e che sfrutti, sempre più, i vantaggi della tecnologia - dice Fantasia - . In tale contesto, il car sharing potrebbe, quindi, rappresentare la risposta alla domanda di un 'nuovo' segmento di automobilisti - gli smart driver - più interessati al mezzo in sé, inteso come strumento per soddisfare un bisogno di base, piuttosto che un mezzo attraverso cui 'ostentare' il proprio status symbol".

Stando ai numeri del sondaggio solo il 29% di chi possiede un'auto la ritiene uno status symbol, percentuale che diventa il 18% tra chi non ne possiede una. Infatti, sembra si stia affermando un concetto più utilitaristico a svantaggio del concetto di auto come misuratore dello stato sociale: l'84% dei possessori considera la macchina principalmente un mezzo per spostarsi, in città o fuori dalla cerchia urbana, attribuendogli un valore prevalentemente funzionale; percezione e vissuto diffuso anche nel target non possessore (59%). Ciononostante un italiano su due ha dichiarato l’intenzione di acquistare un'auto nei prossimi due anni, di questi il 21% è orientato verso un mezzo usato. Per gli uomini l’intenzione di acquisto sale al 57%, con il 34% orientato verso un’auto nuova e il 23% verso l’usato. I giovani under 30 hanno espresso l’intenzione più alta (61%, di cui 26% auto nuova e 35% usata) e, nota curiosa, il 55% degli Italiani ritiene opportuno che i genitori acquistino l’auto per i figli, nel caso disponessero le risorse necessarie.

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Tag: Attualità , car sharing


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