dalla Home

Home » Argomenti » Codice della Strada

pubblicato il 22 aprile 2014

Strisce blu, infuria la battaglia

Il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi va allo scontro frontale con i Comuni

Strisce blu, infuria la battaglia

È iniziata a metà marzo e ormai a fine aprile ancora non si è arrivati al dunque: parliamo della polemica fra il ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi, e l’Anci, l’Associazione dei Comuni. Tutto è nato da una frase del ministro, secondo cui chi sfora sulle strisce blu rispetto a quanto pagato con “Gratta e sosta” o parchimetro non deve essere multato: niente verbale di 25 o di 41 euro. Contravvenzione invece ritenuta legittima dai Comuni, che così interpretano l’articolo 7 del Codice della strada (qualche ente locale applica la multa di 25 euro, qualcun altro di 41 euro, a seconda della “lettura” del Codice). Ma allora, secondo il ministro, quanto dovrebbe pagare l’automobilista che sfora? La differenza rispetto a quanto versato con “Gratta e sosta” o parchimetro. Poca roba, specie rispetto alla multa di 25 o 41 euro inflitta dai Comuni. E ora, dopo dichiarazioni sul proprio da parte del ministro, dopo le risposte sul proprio sito da parte dell’Anci, tutto è come prima e si naviga a vista. I Comuni continuano a multare e il ministro insiste nel dire che sono multe illegittime, come ha appena detto alla Camera.

LE PAROLE DEL MINISTRO
Per Lupi, la regolamentazione della sosta è materia di competenza comunale. Ma almeno, i Comuni possono irrogare penali o sanzioni pecuniarie nei confronti di chi sosta oltre il termine per cui ha pagato? Sì, dice il ministro, però a una condizione: il Comune deve emanare una specifica delibera. Secondo: quella penale dev’essere congrua, commisurata. Insomma, se la multa era di 25 o 41 euro, e se quel verbale è illecito, allora la penale a carico degli automobilisti non può certo essere di una cinquantina di euro.

ALTRO FRONTE BOLLENTE
È allora probabile che, se e quando i Comuni ammetteranno mani l’illegittimità della multa di 25 o 41 euro, possa aprirsi un altro fronte, forse ancora più caldo: l'entità della penale. Tra l’altro, la penale è dovuta al fatto che il Comune spende soldi per notificare la sanzione all’automobilista; ma se il guidatore paga subito in posta la differenza rispetto a quanto versato, che senso ha la penale?

RIFORMA DEL CODICE
La commissione Trasporti della Camera ha approvato una risoluzione in cui chiede al ministero dei Trasporti di emanare una circolare per stabilire che chi sfora sulle strisce blu deve solo pagare l'integrazione e l'eventuale penale stabilita dal Comune. Ma probabilmente questo non basta, e si potrà arrivare a una soluzione con un’efficace riscrittura di un Codice della strada soggetto a mille interpretazioni, perché pieno di cavilli intricati e misteriosi. Che ovviamente i Comuni interpretano sempre a proprio favore. Allo stesso modo, creano strisce blu ovunque, anche lì dove non ci sono più posti gratuiti, e adducendo come giustificazione il fatto che ci sono zone di rilevanza urbana. Anche in periferia. Un altro grosso problema di cui, prima o poi, o il legislatore o un esponente politico o lo stesso ministro Lupi dovranno affrontare.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , codice della strada


Top