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pubblicato il 17 aprile 2014

Renzi: tanta auto, a parole

Nei discorsi del premier il settore c'è. Ora attendiamo azioni concrete

Renzi: tanta auto, a parole
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Tutto è iniziato quando il premier Matteo Renzi ha parlato per la prima volta al Parlamento: è stato il primo presidente del Consiglio a menzionare la sicurezza stradale durante il discorso in cui ha chiesto la fiducia al Senato. Ha fatto riferimento alla morte del giovane Lorenzo Guarnieri. La cui associazione si batte da anni a favore dell’introduzione del reato di omicidio stradale, contro i pirati che uccidono al volante in stato alterato da alcol o droghe. E nelle ore scorse, il Def (Documento di economia e finanza) 2014, a pagina 35 della sezione Pnr (Piano nazionale di riforma), approvato dal Consiglio dei ministri nella l'8 aprile, parla di riforma del Codice della strada. In che modo? “Mediante un ampio processo di delegificazione delle norme tecniche sui veicoli e conducenti e una riorganizzazione e semplificazione delle disposizioni del Codice, in armonicità e coerenza con la normativa nazionale e comunitaria nel tempo intervenuta”. Un sano burocratese stretto che può essere tradotto così: Codice della strada da riscrivere, a beneficio della sicurezza stradale.

TASSE CHE SCHIACCIANO
Ma forse a chi legge interessa di più il secondo aspetto legato all’auto toccato da Renzi nel Def: vuole a una trasformazione del bollo auto da imposta di proprietà qual è ora (una tassa regionale, fra le più odiate dagli automobilisti) a tassa di circolazione. Oppure, magari sulla scorta di una vecchia idea dell’Unrae (Unione Case estere), un bollo cancellato e sostituito da un lieve ritocco al carburante. In modo che il pagamento di una specie di tassa sia legato all’uso della vettura: più guidi, e più inquini, e più paghi. Dopodiché, nel Def il premier fa un riferimento alla rimodulazione dell’imposta provinciale di trascrizione: l’Ipt pagata alle Province per i passaggi di proprietà. La vuole rende proporzionale al valore commerciale del veicolo. Anche in questo caso, una tassa detestata, che soffoca il mercato dell’auto. Fra l’altro, occorrerà anche vedere a quale ente andrà questo balzello una volta che (come pare) le Province verranno eliminate. Stesso problema che riguarda la pesantissima tassa sulla Rca che va alle Province. Escludendo che venga cancellata (non crediamo alle favole), le casse di quale ente andrà a rimpinguare? Forse lo deciderà Renzi.

MOLTA TECNOLOGIA
Nel Def, Renzi parla anche di riorganizzazione dei servizi resi all'utenza: implementazione strutturale del processo di miglioramento della sicurezza stradale, in linea con gli obiettivi della UE. Ossia interventi di modifica dei meccanismi di tariffazione e risarcimento del mercato assicurativo dell'auto, anche attraverso l'utilizzo dei sistemi Its. Gli Intelligent Transport (o Transportation) Systems comprendono l’e-Call (chimata d’emergenza), l’informazione agli utenti e la razionalizzazione dei percorsi. Una seria ed efficace azione di regolazione della materia comporterà l’effetto di massimizzare l'efficacia della vasta e spontanea diffusione di apparecchiature di tracciamento (scatole nere) installate a bordo dei veicoli nell’ultimo decennio: così dice il Def. C’è da fidarsi? Alle parole seguiranno i fatti?

Autore: Redazione

Tag: Attualità , codice della strada , sicurezza stradale


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