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Attualità

pubblicato il 15 aprile 2014

Dossier Spending Review

Auto blu, ora tocca all’Anas

Il presidente Pietro Ciucci proibisce le assegnazioni personali di vetture di servizio

Auto blu, ora tocca all’Anas
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Giro di vite sulle auto blu (o meglio, sulle auto di servizio) dell’Anas. A firmare la circolare del 7 aprile 2014 è il presidente Pietro Ciucci: “Considerata la necessità di proseguire la politica aziendale di contenimento e razionalizzazione dei costi e l'efficientamento dell'utilizzo delle risorse interne, si dispone con decorrenza immediata la decadenza delle assegnazioni esclusive degli autisti nonché delle loro auto aziendali, a esclusione di quelle ad uso promiscuo”. Non solo: “Pertanto l'impiego delle auto e degli autisti è consentito per le sole attività necessarie per l'espletamento del servizio e comunque all'interno dell'orario di lavoro ordinario”. Con stoccata finale: “È comunque escluso l'accompagno dalla propria abitazione all'ufficio e viceversa e si raccomanda l'adozione di ogni opportuna iniziativa volta alla riduzione dei costi".

SPENDING REVIEW PER TUTTI
Ma perché Ciucci s’è affrettato a firmare quella circolare? Le ipotesi sono numerose. Secondo l’Espresso (che riprende linkiesta.it), è dettata dalle recenti polemiche sul capo delle relazioni esterne dell'Anas, Giuseppe Scanni, un fedelissimo di Ciucci colto in flagranza di auto blu. La macchina, con lampeggiante annesso, si presentava ogni mattina per percorrere i dieci minuti di strada fra l'abitazione di Scanni in via San Quintino, nel quartiere romano dell'Esquilino, fino alla sede principale della società pubblica in via Monzambano. Idem, si suppone, al ritorno. Linkiesta.it racconta che, “nei mesi in in cui il governo Renzi vende le auto blu all’asta su eBay e dichiara guerra agli stipendi dei manager pubblici, il colosso delle strade continua a mettere su asfalto Land Rover Freelander, Ford Mondeo, Volkswagen Passat e Lancia Thesys per il trasporto dei propri manager”.

QUANTI SOLDI BALLANO
Secondo Wikispesa, l’enciclopedia sugli sprechi edita dall’Istituto Bruno Leoni, godono di un’auto di servizio personale con autista il numero uno di Anas Pietro Ciucci, i condirettori generali, i direttori centrali e regionali oltre al sopracitato Giuseppe Scanni. Gli altri dirigenti devono accontentarsi della condivisione di autisti e parco auto a disposizione degli uffici. Ora non resta che vedere se, per chi e per quanto tempo la circolare avrà effetto.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , auto blu


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