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pubblicato il 14 aprile 2014

Incentivi auto 2014: in arrivo 65 milioni di euro

Il decreto è prossimo alla firma, ma restano i dubbi sulla reale accessibilità a questi fondi

Incentivi auto 2014: in arrivo 65 milioni di euro

Gli incentivi auto, o ecoincentivi come li chiama qualcuno, stanno per tornare. In realtà siamo in ritardo rispetto alla tabella di marcia perché la manovra non è del governo Renzi, ma di quello Monti e questi soldi dovevano essere a disposizione dei cittadini e delle imprese già dai primi dell'anno. Il piano è triennale ed è partito con 40 milioni di euro nel 2013. Entro il 15 gennaio scorso il Ministero dello Sviluppo Economico avrebbe dovuto pubblicare il decreto per sbloccare i 35 milioni di euro previsti per il 2014 a cui si sarebbe sommato l'eventuale avanzo dell'anno precedente. E così anche per il 2015, perché le risorse - per questo e l'anno prossimo - sono di volta in volta rideterminate in base all'andamento registrato nell'anno precedente. Ritardo a parte, considerate anche le vicende politiche ed il cambio di Presidente del Consiglio, stando ad una forte citata da Carblogger.it gli incentivi auto 2014 sono prossimi alla firma ed avrebbero un fondo di 65 milioni di euro, "equivalenti, ove mai venissero usati tutti, a 18.000 immatricolazioni". Non bisogna però farsi ingannare dalle cifre. Gli ecoincentivi 2013 sono stati molto criticati dagli addetti ai lavori perché sono scarsi per i privati e difficilmente accessibili per le imprese, a cui è destinata la quota maggiore di questi soldi. Vediamo perché.

E' PIU' FACILE "VINCERE AL SUPERENALOTTO"
La frase che meglio riassume il giudizio del settore sugli incentivi auto del governo Monti è stata pronunciata dal presidente di Federauto, Filippo Pavan Bernacchi: "Per le aziende è più facile vincere al Superenalotto piuttosto che accedere a questi fondi". Il rappresentante dei concessionari italiani aveva parlato così perché per accedere ai fondi ministeriali le aziende (che avevano a disposizione un fondo più consistente di quello destinato ai privati) dovevano, tra le altre cose, rottamare un'auto vecchia di almeno dieci anni. Una rarità nel mondo delle imprese e infatti la maggior parte dei fondi destinati alle flotte aziendali è avanzato: troppa burocrazia e vincoli. Viceversa gli ecoincentivi riservati ai privati sono finiti subito.

COME SI ACCEDE AGLI INCENTIVI
Gli incentivi auto varati dal governo Monti sono destinati all'acquisto di auto elettriche, ibride, a metano, a biometano, a GPL, a biocombustibili oppure ad idrogeno, quindi niente benzina o diesel. Inoltre i privati possono accedere agli incentivi solo se sono interessati all'acquisto di un'auto con emissioni non superiori a 95 gr/km. Per beneficiare dell'incentivo, poi, i privati possono sia portare un veicolo da rottamare che non portarlo, mentre le aziende - come abbiamo anticipato - ne devono rottamare una di almeno dieci anni che risulta già attestata in proprietà "da almeno 12 mesi prima del nuovo acquisto o al soggetto acquirente o ad un suo familiare convivente alla data di acquisto o, nel caso di locazione finanziaria del veicolo nuovo, che sia intestata da almeno 12 mesi al soggetto utilizzatore del veicolo o ad un familiare convivente". Queste regole per il 2014 potrebbero essere modificate, ma non è detto. Per maggiori dettagli e per sapere come sono stati suddivisi tra privati e aziende i 65 milioni di euro bisogna aspettare il decreto del Ministero.

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Tag: Mercato , incentivi


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