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pubblicato il 10 aprile 2014

Dossier Auto e Salute

L'auto stressa più della moto

Chi guida le due ruote è meno turbato dal caos cittadino, ma ecco cosa fare per stare meglio al volante

L'auto stressa più della moto

Guidare tutti i giorni la moto migliora le facoltà cognitive, soprattutto quelle legate alla memoria e alla percezione dello spazio. Lo dice una ricerca dell'Università di Tokyo ed un sondaggio condotto in Gran Bretagna gli da ragione: i motociclisti si sono rivelati gli utenti della strada più soddisfatti e rilassati. I più stressati e insoddisfatti sono quelli che usano ogni giorno il taxi e l'automobile non fa altrettanto bella figura. Stando ai ricercatori l'abitacolo dell'auto favorisce troppo il rilassamento e non attiva il cervello ed è anche noto che un italiano su due che guida nel traffico tutti i giorni soffre di stress al volante, guida con malumore ed ansia, soprattutto quando c'è la nebbia. "Il traffico sulle strade è divenuto, nel corso degli anni, sempre più intenso e le persone guidano sempre più stressate. Questo lo mostrano anche le statistiche sull'incidentalità: il numero degli incidenti con feriti non è diminuito, è diminuito però in modo molto evidente il numero dei morti", ci ha detto Max Dorfer, esperto e referente in materia per il Consiglio Nazionale e Presidente dell'Ordine Psicologi di Bolzano. A lui abbiamo chiesto come si può combattere lo stress al volante ed ecco che cosa ci ha risposto:

OmniAuto.it: Cosa si può fare per prevenire lo stress alla guida?
Max Dorfer: "La risposta è guidare in modo ragionevole e mettere da parte, il più possibile, gli aspetti emozionali. Questo significa anche adeguarsi e adattarsi il più rapidamente possibile alle varie situazioni di traffico. Se finisco in una coda in autostrada, insorge subito stress, dato che sono ostacolato nei miei spostamenti. In questo caso devo rivalutare e adeguarmi alla nuova situazione che si è creata. Facendo così mi sento anche meglio, riesco a gestire meglio la situazione e riduco lo stress".

OmniAuto.it: In concreto cosa si può fare?
Max Dorfer: "In una situazione del genere posso per esempio uscire al prossimo parcheggio e chiamare chi mi sta aspettando e comunicare la situazione in cui mi trovo. In questo modo ridefinisco la mia situazione e ho la sensazione di averla sotto controllo".

OmniAuto.it: Allora è anche importante non arrivare ad arrabbiarsi...?
Max Dorfer: "Questo è anche un modo per scaricare la propria frustrazione o rabbia. Questi comportamenti, entro certi limiti, possono essere anche utili per ridurre lo stress".

OmniAuto.it: Cosa non è consentito alla guida?
Max Dorfer: "I problemi insorgono quando si iniziano ad interpretare in modo arbitrario i comportamenti e le emozioni degli altri conducenti. Questo perché non si riesce a valutarli in modo adeguato non avendo alcun contatto con loro. Pertanto, se qualcuno guida molto lentamente non bisogna subito pensare che lo stia facendo perché non ha rispetto degli altri conducenti o li voglia provocare. Potrebbe infatti essere che chi guida l’auto abbia delle reali difficoltà che noi non conosciamo, per esempio una qualche disabilità. Forse si sente solo insicuro su un tratto di strada che non conosce... Pertanto bisogna ricordarsi che non si può sapere con certezza se un dato conducente non è in grado guidare in modo diverso oppure non ne ha voglia".

OmniAuto.it: Una maggiore disponibilità ad immedesimarsi negli altri conducenti potrebbe aiutare ad evitare di essere stressati?
Max Dorfer: "Sì, potrebbe essere effettivamente utile nel prevenire l’insorgenza di stress. In questo caso si parla di 'empatia'. Possiamo cercare di immedesimarci nell’altro conducente, evitare di interpretare in modo arbitrario ed errato il suo comportamento di guida e anche di valutarlo come 'incapace'. Dalle ricerche risulta che la maggior parte dei conducenti si valutano come conducenti particolarmente abili e comunque superiori alla media. Anche questo dovrebbe farci riflettere".

OmniAuto.it: Cosa si può fare fin dall’inizio e prima di mettersi alla guida per evitare lo stress?
Max Dorfer: "Molto importante è una gestione realistica degli appuntamenti e la loro programmazione in maniera tale da tener conto di eventuali ritardi. Solo in questo modo si avrà, quando si guida, la possibilità di non guidare sempre con il 'fiato sul collo', viaggiando troppo velocemente per compensare una cattiva gestione dei propri appuntamenti. In questo modo si riesce ad evitare fin dall’inizio lo stress".

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Tag: Curiosità , salute


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