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Interviste

pubblicato il 9 aprile 2014

Peugeot vuole diventare il n°1 dei generalisti

Il direttore generale mondo del Leone, Maxime Picat, "lancia la sfida" a Volkswagen alla Milano Design Week

Peugeot vuole diventare il n°1 dei generalisti
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Milano Design Week dal punti di vista di Peugeot non è “banalmente” l'esposizione di automobili. Anzi, nello spazio che la Casa francese si è riservata, di auto non ce ne sono proprio. Il motivo? Ce lo spiega il big boss del Marchio Peugeot nel mondo.

OmniAuto.it: Perché Peugeot investe così tanto nel design e lo fa in modo così trasversale, ovvero senza esporre automobili, qui alla Milano Design Week?
Maxime Picat: "Semplice: il design costituisce da sempre, insieme al piacere di guida, la motivazione d'acquisto principale per i nostri clienti. È dunque troppo importante per trascurarlo. Nello specifico della Milano Design Week, riteniamo che sia determinante permettere alle persone di “immergersi” nel nostro concetto di design, nel nostro DNA, senza per forza esporre vetture. Del resto, di occasioni per far vedere automobili ne abbiamo parecchie, durante l'anno".

OmniAuto.it: Cambiando argomento, cosa ci può dire in relazione al nuovo posizionamento che state dando al Marchio Peugeot? Pare che tutti i costruttori puntino al premium: non c'è rischio di sovraffollamento?
Maxime Picat: "Innanzitutto va detto che il processo di riposizionamento dura molti anni e passa da molteplici aspetti; dal design, certo, perché il prodotto deve essere apprezzato esteticamente. Dalla qualità, sempre più elevata, ma anche dal servizio post-vendita. Quanto al pericolo di sovraffollamento, direi di no: noi non puntiamo a un posizionamento premium inteso nel senso di Audi o BMW. Il nostro obiettivo è quello di essere i primi al mondo fra i generalisti, nell'area di mercato della Volkswagen, per intenderci".

OmniAuto.it: Ha menzionato piacere di guida e design come elementi fondamentali per i vostri clienti: lei crede che questi concetti continueranno a essere importanti per l'automobilista del futuro, che sembra sempre meno appassionato e sempre più un utente distaccato, interessato ai costi di gestione e ai temi ambientali più che a quelli emozionali?
Maxime Picat: "Noi siamo convinti che piacere di guida e design continueranno a essere importanti anche nel futuro. Certo, gli automobilisti stanno cambiando e una parte sempre più grande di essi ha sempre meno interesse per la guida e il “bello”. Non solo: si parla sempre più di guida automatica, l'antitesi della passione per l'automobile. Detto questo, credo comunque che persino tra molti anni, quando la guida automatica sarà la norma, arriverà un momento in cui l'automobilista vorrà spegnere tutto, godersi le sensazioni al volante e gustarsi la linea della propria vettura".

Autore: Redazione

Tag: Interviste , Peugeot , car design , interviste


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