dalla Home

Tecnica

pubblicato il 8 aprile 2014

Internet in auto, come farlo diventare realtà

Salire in macchina e connettersi, con qualsiasi dispositivo: ecco la strategia di Bosch per far parlare il web con l’automobile

Internet in auto, come farlo diventare realtà
Galleria fotografica - Bosch InternetGalleria fotografica - Bosch Internet
  • Bosch Internet - anteprima 1
  • Bosch Internet - anteprima 2
  • Bosch Internet - anteprima 3
  • Bosch Internet - anteprima 4
  • Bosch Internet - anteprima 5
  • Bosch Internet - anteprima 6

Bosch lancia una rivoluzione nel mondo dell’auto mirando a renderlo parte attiva dell’universo internet; questo si dovrà tradurre in vantaggi offerti ai guidatori ottenuti collegando tutti i veicoli in rete e alla rete. Un obiettivo che Bosch si è posto di raggiungere attraverso lo sviluppo di tre fasi strategiche. La prima fase consiste nel rendere l'esperienza di internet integrata all’interno delle auto anche attraverso soluzioni come MySpin, che “fonde” iPhone e smartphone Android al veicolo, facendo comparire il display del telefono sul display principale dell’auto e consentendo di utilizzare le App direttamente dall’auto. Oppure come il sistema eHorizon dedicato, che collega il sistema di navigazione al sistema di propulsione integrandolo con i dati reali sul traffico forniti dalla rete, permettendo di adottare, anche in maniera automatica, una guida più economica.

La seconda fase consiste nel connettere le auto a internet in modo da creare funzionalità di assistenza al guidatore. Le informazioni contenute nella rete devono, in sostanza, diventare fruibili a chi guida per il miglioramento della sicurezza. Una di queste tecnologie, che tra l’altro diventerà obbligatoria in Europa dal 2015, è l'eCall; in caso di incidente, fa partire automaticamente una chiamata ai soccorsi, attivata dagli stessi sensori degli airbag e potrà dimezzare il tempo di arrivo dei primi aiuti. La terza fase consiste nel connettere le auto in rete, fra di loro e alle infrastrutture, in modo da creare un’interazione virtuosa di mobilità integrata. Un esempio è dato dal Hubject, il sistema di roaming per i punti di ricarica che consente ai clienti di ricaricare la loro auto elettrica presso stazioni appartenenti a diverse compagnie e di pagare attraverso la loro normale bolletta elettrica. I veicoli automatizzati e connessi possono migliorare il flusso del traffico dell’80% e gli studi condotti suggeriscono che il numero degli incidenti stradali mortali potrebbe ridursi del 90%.

Autore: Francesco Stazi

Tag: Tecnica


Top