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pubblicato il 8 aprile 2014

Nuova Jeep Cherokee, pronta a tutto

La SUV media è diventata più stradale, ma non ha perso la capacità di sorprendere nei difficili percorsi offroad

Nuova Jeep Cherokee, pronta a tutto
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La nuova Jeep Cherokee, per la prima volta con architettura a trazione anteriore e integrale, arriva nelle concessionarie italiane il 12 aprile. Con qualche giorno di anticipo ho avuto la possibilità di provarla in anteprima al Centro prove di Balocco (VC), sia su strada che lungo il percorso offroad appositamente allestito. La giornata è calda e assolata, ottima per viaggiare anche a climatizzatore spento, con i finestrini e il tetto panoramico aperto. La novità più evidente rispetto alla precedente Cherokee sta proprio nella facilità con cui Cherokee "digerisce" la strada, facile e fluida nella guida come un'utilitaria; il rollio c'è ancora, leggermente superiore a quello di alcune rivali tedesche come Audi Q5 e BMW X3, ma nel complesso non rovina il piacere di guida. Chi già conosce la Grand Cherokee si troverà davvero a suo agio sulla "sorellina" cresciuta soprattutto nelle doti stradali; in particolare nella versione Trailhawk la nuova Cherokee sa infatti appagare gli amanti del fuoristrada e coloro che hanno bisogno di un mezzo polivalente per i percorsi difficili su neve, fango e sterrati.

GRANDE, MA EQUILIBRATA
Vista dal vero la nuova Jeep Cherokee mi sembra più snella e slanciata di quanto non facciano intuire le foto, con uno stile gradevole ed equilibrato che alleggerisce la sagoma lunga 4,62 metri. Certo, il frontale appuntito e i gruppi ottici divisi su tre livelli non è facile da accettare per un purista dello stile Jeep, ma le classiche sette feritoie in primo piano aiutano a rendere più facile il compito. A ricordare il passato di Jeep ci pensano invece gli archi passa ruota trapezoidali, elementi che donano a Cherokee una bella immagine di robustezza e capacità offroad. Dentro la nuova Cherokee si presenta con materiali robusti ed eleganti al tempo stesso, forse un po' semplici rispetto alle rivali tedesche, ma apprezzabili anche per i gusti degli automobilisti europei. La plancia lineare si distingue per la presenza ricorrente del tema trapezoidale, sia attorno al grande display da 8,4” dell’infotainment Uconnect che nella zona dei comandi di climatizzazione. I sedili rivestiti in pelle della Cherokee Limited che ho provato sono comodi e non troppo sagomati, ottimi per lunghi viaggi, ma un po’ meno adatti per contenere il corpo in curva o nelle forti inclinazioni dell’offroad estremo. Il bagagliaio con una capacità dichiarata di 412/1.267 litri sembra adatto alle esigenze di carico di una famiglia media, anche se un’analisi più attenta andrebbe fatta senza il grande vano trasporto cani della Mopar di cui l’esemplare in prova è dotato.

SU STRADA E’ MORBIDA E CON IL 9 MARCE SI ESALTA
Per la prova su strada della nuova Jeep Cherokee ho scelto il top della gamma a gasolio, vale a dire la 2.0 Multijet II 170 CV 4WD Active Drive I con cambio automatico 9 marce, modello che entrerà a breve a listino e che costerà comunque di più rispetto ai 46.000 euro della versione con 140 CV e cambio manuale. La prima buona impressione arriva dal cambio automatico 9 marce della ZF, qui denominato 948TE: sfiorando l’acceleratore le cambiate sono fluide e silenziose, mentre la velocità potrebbe essere migliorata. In fase di accelerazione e sorpasso il nuovo automatico se la cava egregiamente, anche se l’abbinamento con il turbodiesel common rail non può essere definito sportivo. Anche nell’utilizzo manuale il 9 marce se la cava bene e segue fedele i comandi del guidatore, con il display della strumentazione che finalmente mostra il numero della marcia inserita. Come detto, il motore è adatto alla mole di un SUV pesante 1.953 kg, senza però lasciare troppo margine per una guida veramente brillante. A raffreddare i bollori degli automobilisti più sportivi ci pensa anche l’assetto non proprio “granitico”, ancora pensato per i gusti nordamericani e tendenzialmente morbido per le curve e i tornanti delle Alpi Biellesi. Questo piccolo svantaggio si tramuta in vantaggio quando la strada si fa dritta e veloce, terreno sul quale la nuova Jeep Cherokee mostra un’apprezzabile docilità e comodità di viaggio, in totale silenzio e comfort. Un altro aspetto positivo è quello del diametro di sterzata, contenuto al punto giusto da permettere manovre complesse in spazi ridotti; in questo aiuta anche il grande display in plancia che riporta in maniera nitida e a tutto schermo la visuale della telecamera di retromarcia.

AGGRESSIVA IN FUORISTRADA
Dove però la nuova Jeep Cherokee mostra tutto il suo carattere è sui terreni accidentati e sul fuoristrada più impegnativo, condizione che ho saggiato sul percorso offroad di Balocco. In questo caso la versione utilizzata è la Cherokee 3.2 V6 Trailhawk 4WD 9 marce (53.000 euro), quella più adatta allo scopo. Affrontando a bassa velocità in modalità “Rock” un sentiero cosparso di grosse pietre ho apprezzato l’escursione e la regolazione degli ammortizzatori che riducono al minimo gli scossoni per i passeggeri. Le rampe a forte pendenza mettono invece in evidenza la praticità degli ampi angoli d’attacco e di uscita; per affrontarle al meglio basta inserire le marce ridotte e la modalità Hill-ascent o Hill-descent con Selec-Speed Control che come un cruise control mantiene la velocità di salita o discesa costante in un intervallo selezionabile fra 1,6 e 8,5 km/h, utilizzando il +/- della leva del cambio. Il bloccaggio del differenziale posteriore diventa utile nei passaggi più insidiosi come quello in “trincea”, sulle sporgenze alternate e sulle rampe inclinate longitudinali presenti sul percorso offroad di Balocco. Mantenendo sempre le marce ridotte del cambio automatico 9 marce e andando a scegliere manualmente il rapporto più adatto è possibile così affrontare ostacoli molto impegnativi dove una ruota si trova totalmente sollevate da terra. E’ soprattutto in queste situazioni limite della guida offroad che si apprezza al meglio il motto di Jeep che racchiude le capacità di muoversi sui terreni difficili e di spostarsi comodamente su strada: “Go Anywhere Do Anything”.

Per vedere in azione la Jeep Cherokee sui percorsi offroad, guardate questo video del collega Giuliano Daniele che l’ha provata in anteprima a Ginevra.

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Nuova Jeep Cherokee: la prova al Salone di Ginevra 2014

La piccola Renegade è una delle protagoniste assolute dell’edizione 2014 del Salone di Ginevra, ma sullo stand del marchio americano c’è un altro modello importante per il neonato gruppo FCA, Fiat-Chrysler Automobiles. È la nuova Jeep Cherokee, degna di nota non solo per il suo design molto particolare, ma anche perché si basa sul pianale nato con l’Alfa Romeo Giulietta, che per la prima volta viene abbinato alla trazione integrale e a un cambio automatico a 9 marce della ZF. Mi è stata data la possibilità di guidarla in anteprima e non potevo che raccontarvi come va in un video.

Scheda Versione

Jeep Cherokee
Nome
Cherokee
Anno
2014
Tipo
Normale
Segmento
medie
Carrozzeria
SUV e Crossover
Porte
5 porte
Motore
normale
Prezzo
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Autore:

Tag: Test , Jeep , auto americane


Listino Jeep Cherokee

Allestimento Trazione Alim. CV Cil. Posti Prezzo
2.0 Mjt II 140cv FWD Longitude anteriore diesel 140 2.0 5 € 39.900

LISTINO

2.0 Mjt II 140cv FWD Longitude anteriore diesel 140 2 5 € 39.900

LISTINO

2.0 Mjt II 140cv Longitude FWD anteriore diesel 140 2 5 € 40.150

LISTINO

2.0 Mjt II 140cv 4WD Longitude 4x4 diesel 140 2.0 5 € 42.400

LISTINO

2.0 Mjt II 140cv 4WD Longitude 4x4 diesel 140 2 5 € 42.400

LISTINO

2.0 Mjt II 140cv Longitude 4WD 4x4 diesel 140 2 5 € 42.650

LISTINO

2.0 Mjt II 140cv FWD Limited anteriore diesel 140 2.0 5 € 45.000

LISTINO

2.0 Mjt II 140cv FWD Limited anteriore diesel 140 2 5 € 45.000

LISTINO

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