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pubblicato il 7 aprile 2014

Disegno legge Rca, obiettivo libertà

Le sigle della carta di Bologna propongono una riforma Rca che lascia ampio margine di scelta agli automobilisti

Disegno legge Rca, obiettivo libertà

Più libertà per gli automobilisti, almeno in termini di assicurazione. OmniAuto.it ha raccolto questa ed altre indiscrezioni a proposito del disegno legge Rca che stanno per proporre le sigle della Carta di Bologna: Federcarrozzieri, Associazione familiari vittime della strada, Sindacato italiano specialisti in medicina legale e delle assicurazioni, Assoutenti, Comitato unitario patrocinatori stragiudiziali italiani, Organismo unitario dell’avvocatura, Unione avvocati responsabilità civile e assicurativa, Associazione culturale Mo Bast!, Associazione Valore uomo, Sportello dei diritti. Se ne saprà di più il 9 aprile, dopo la riunione di quelle sigle a Roma. Intanto, ecco un'anticipazione.

LIBERA SCELTA DEL CARROZZIERE
Le associazioni si sono ispirate alla legge appena approvata in Francia e presentata dal ministro Benoît Hamon (Loi Hamon, ossia Legge Hamon): in particolare, la Carta di Bologna punta sulla possibilità di scegliere dove far riparare il proprio veicolo, presupposto indispensabile per la sopravvivenza degli artigiani carrozzieri. Si va quindi nella direzione opposta al disegno legge Rca Zanonato, presentato dal Governo Letta, che fotocopia l’articolo 8 del decreto Destinazione Italia: un articolo stralciato dall’Esecutivo dopo la clamorosa stroncatura da parte della commissione Giustizia. Il disegno legge Zanonato spinge il danneggiato nelle braccia del carrozziere convenzionato con le Assicurazioni: di fatto, un “regalo” alle Compagnie. Che così intendono abbassare i costi delle riparazioni, controllandone il mercato: le imprese impongono i tempi di riparazione e il costo della manodopera. Per la Carta di Bologna, invece, tutti i contratti di assicurazione devono prevedere la facoltà per l’assicurato, in caso di danno garantito dalla polizza Rca stessa, di scegliere il riparatore. Che può essere anche indipendente. Questa informazione deve essere fornita nelle condizioni generali di polizza e all’atto della denuncia di sinistro. In questo modo, si stimola la concorrenza fra Compagnie, abbassando i prezzi Rca, e si garantisce una riparazione a regola d’arte, ispirata a sicurezza e qualità. Stando alla Carta di Bologna, se al contrario il carrozziere fiduciario della Compagnie deve lavorare ai prezzi imposti dall’Assicurazione, tutto questo va a discapito della sicurezza e della qualità della riparazione.

LIBERTÀ DI MOVIMENTO
La Carta di Bologna punta anche alla portabilità delle polizze: in base al nuovo disegno legge, ci sarà la possibilità di disdetta in qualsiasi momento. Esattamente come avviene per i contratti con le Compagnie telefoniche dei cellulari (quelli senza vincolo, s’intende). Appena l’assicurato, per un qualsiasi momento, è stanco della propria Assicurazione (per un risarcimento iniquo o tardivo, per una riparazione non all’altezza, per un prezzo Rca troppo elevato, o per qualsiasi altro motivo), ecco che può dare disdetta. Per stimolare la concorrenza, come avvenuto nel mondo dei telefonini. Il recesso ha effetto dopo un mese dalla ricezione della disdetta che deve essere inviata in forma scritta, con raccomandata o equipollente che ne comprovi la ricezione. Il diritto di recesso è indicato in polizza, sull’avviso di scadenza e sulla quietanza di premio. Ovviamente, a seguito della disdetta, l’assicurato è tenuto al pagamento della parte di premio relativo al periodo che decorre dall’efficacia della polizza fino alla data di effetto della disdetta e l’assicuratore è tenuto a rimborsare la differenza entro trenta giorni dalla data della disdetta (in caso di ritardo saranno dovuti oltre agli interessi legali gli interessi moratori). Le formalità per l’anticipato recesso sono assolte dal nuovo assicuratore per la Rc auto che garantisce la continuità della copertura assicurativa.

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Autore: Redazione

Tag: Attualità , assicurazioni


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