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pubblicato il 4 aprile 2014

Guida automatizzata: l'auto parcheggia con una app

Continua la sperimentazione del progetto Europeo V-Charge, una scommessa da oltre 5 milioni di euro

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Ormai c'è una app per tutto, anche per far parcheggiare l'auto da sola. Ci sta lavorando Bosch nell'ambito di un progetto che ha ottenuto dall'Ue un finanziamento da oltre 5 milioni di euro. Si chiama V-Charge ed è stato ideato dai gruppi di ricerca dell'Istituto di Tecnologia di Zurigo (ETH), delle università di Braunschweig, Oxford, Parma ed in collaborazione con Bosch e Volkswagen AG. Le sperimentazioni sono iniziate a giugno 2011 e si concluderanno il 30 settembre 2015. L'obiettivo è sviluppare un sistema di parcheggio e ricarica automatica per veicoli elettrici, che nella visione del futuro costituiranno l'ultimo step di una mobilità interconnessa, dove auto, bici e mezzi pubblici si alternano. Tutto questo perché le auto di domani - lo abbiamo detto più volte - sanno se siamo stanchi, se abbiamo bisogno di mangiare, raggiungono da sole la destinazione impostata e parcheggiano in autonomia. Sembra un futuro lontano, invece il giro di boa è previsto per il 2020.

COME FUNZIONA LA APP
La prova di parcheggio automatico è avvenuta presso l'aeroporto di Stoccarda nel parcheggio Bosch. Ricevuto il segnale tramite app per smartphone, l’auto si connette al server del garage, individua un posto auto libero e lo raggiunge da sola. Se incontra un altro veicolo sul suo percorso, è in grado di fermarsi per farlo passare o di deviare per evitarlo. Non essendo però possibile usare il GPS per localizzare i veicoli nei garage, perché la struttura dell’edificio ostacola o blocca i segnali dei satelliti, gli scienziati hanno realizzato un sistema video basato sulla visione artificiale. Il veicolo si connette all’infrastruttura del garage e, per determinare la propria posizione, scarica una mappa apposita che contiene una descrizione dei dintorni ed è progettata specificatamente per essere usata con video camerale telecamere per la visione artificiale. L'auto determina quindi la propria posizione confrontando i dati raccolti dalle sue telecamere con quelli presenti sulla mappa e tutti gli ostacoli vengono rilevati da una sistema di visione stereoscopico e successivamente identificati come fermi o in movimento. Inoltre, l'auto ricalcola più volte al secondo la sequenza ottimale di manovre di guida che le consentono di evitare tutti gli eventuali ostacoli sul proprio percorso.

UNA MOBILITA' ACCESSIBILE A TUTTI
Una simile tecnologia è allettante ed è inevitabile pensare al portafogli. L'obiettivo di questo progetto però è rendere queste funzioni economicamente vantaggiose per essere poi integrate nella produzione di serie dei prossimi anni. Per questo gli ingegneri hanno lavorato con dispositivi già disponibili sul mercato, come sensori a ultrasuono, telecamere stereoscopiche, e applicazioni come l’assistente di parcheggio e sistemi di frenata d’emergenza. Fino alla conclusione del progetto, il gruppo di ricerca continuerà a rifinire tutti gli aspetti di questo sistema, in particolare si concentreranno sulle manovre di parcheggio che sono fondamentali per i veicoli elettrici che in futuro dovranno avvicinarsi da soli alle colonnine di ricarica e quindi hanno bisogno di estrema precisione. Bisogna poi assicurare che le auto possano circolare in sicurezza fronteggiando qualsiasi situazione, anche in caso di scarsa luminosità, di aree parzialmente pedonali e di traffico intenso in cui magari ci sono altri veicoli ancora controllati manualmente.

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Tag: Tecnica , app


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