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pubblicato il 28 marzo 2014

Strisce blu e box autovelox: i vigili chiedono istruzioni

L'incontro di ieri tra i ministri Lupi e Alfano e il presidente Anci, Piero Fassino, non basta a risolvere le questioni operative

Strisce blu e box autovelox: i vigili chiedono istruzioni

Strisce blu e autovelox ancora al centro di polemiche. Ieri il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Maurizio Lupi, il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, ed il presidente dell'Anci, Piero Fassino, si sono incontrati per risolvere le due questioni: l'automobilista che sfora l'orario pagato sulle strisce blu deve essere multato? E i dissuasori di velocità volgarmente definiti "finti-autovelox" sono pericolosi? La risposta è arrivata in serata: sulle strisce blu devono scegliere i singoli Comuni con singoli atti deliberativi; quanto ai dissuasori di velocità (comunemente definiti autovelobox) "appare evidente che possano essere installati e operativi soltanto dissuasori dotati di effettivi dispositivi di controllo". I vigili però non ci stanno e continuano a brancolare nella nebbia. Ok per queste affermazioni, ma quindi che si fa?

"Sulla strada la polizia municipale non usa i pareri o gli accordi politici ma applica le norme. E al momento la questione dei ticket scaduti e dei box porta autovelox resta avvolta nel mistero per cui i vigili alzano le mani e attendono istruzioni normative", si legge su Poliziamunicipale.it, il portale tecnico della polizia locale, secondo cui le dichiarazioni rilasciate all'esito dell’incontro di ieri non bastano a risolvere le delicate questioni operative sottese. Per quanto riguarda i ticket scaduti, spiega il direttore del portale Stefano Manzelli, rimettere la vicenda in capo ai singoli regolamenti comunali significa differenziare inevitabilmente le procedure e le tariffe da comune a comune e creare un aggravio di spesa per il recupero degli importi tariffari evasi dagli utenti. Insomma un boomerang per le tasche dei contribuenti e tanta carta in più per i comuni. Sulla questione degli armadietti porta autovelox spetta ai ministeri mettere la parola fine alla questione. L’occasione è rappresentata dall’atteso decreto interministeriale che deve essere diramato dall’entrata in vigore della legge 120/2010. La polizia locale non può applicare le dichiarazioni politiche durante gli accertamenti di polizia stradale. Servono disposizioni normative chiare che al momento non esistono, conclude il portavoce dei vigili.

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Tag: Attualità , autovelox , polizia , multe


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