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pubblicato il 28 marzo 2014

Dossier Auto a Metano

Audi A3 Sportback g-tron, con il metano è convenienza vera

Da subito costa meno della corrispondente versione a benzina: per un pieno si spendono appena 14 euro

Audi A3 Sportback g-tron, con il metano è convenienza vera
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In Germania, la A3 Sportback g-tron non è “solo” la variante a metano dell'Audi A3, ma è parte di un progetto di mobilità sostenibile che origina dal gas prodotto in centrali Audi. In pratica, sfruttando l'energia elettrica fornita dal vento e il principio della scissione dell'acqua in idrogeno e ossigeno, passando per la “miscelazione” di anidride carbonica e idrogeno, si arriva all'e-gas Audi. In questo modo, dei 95 g/km di CO2 prodotta dall'Audi A3 g-tron, 75 vengono recuperati grazie alle "Power to gas plant", centrali progettate e costruite grazie anche ai generosi finanziamenti del Governo di Angela Merkel. In Italia, con un sistema Paese meno (per nulla?) focalizzato sulla mobilità alternativa, resta la validità di un'auto che nasce a metano fin dal principio – non è dunque un adattamento di qualcosa di già esistente – offerta a un prezzo molto vantaggioso, in rapporto al resto della gamma a benzina e a gasolio.

INCONFONDIBILE, IRRICONOSCIBILE
Che si tratti di un'Audi è evidente anche ai meno esperti: si chiama family feeling (anche se alcuni parlano di mancanza di fantasia) e permette di riconoscere un'auto dei quattro anelli anche da lontano. È richiesta già un po' più di competenza per non confondere la A3 Sportback con una A4 Variant, mentre per distinguere la A3 Sportback g-tron da una qualsiasi TDI è necessario un occhio molto fino. L'unica differenza, infatti, consiste nell'etichetta g-tron sul posteriore.

SI RINUNCIA A UN PO' DI BAGAGLIAIO
Si espande l'autonomia, si restringe il bagagliaio: la presenza delle bombole del gas, oltre ai normali 50 litri del serbatoio della benzina, impone la rinuncia a 100 litri di capienza. Si scende così da 380 a 280 (1.120 abbattendo gli schienali posteriori). Invariata l'abitabilità: ampi i posti anteriori - con quello di guida che offre ampie regolazioni in tutte le direzioni - così come quelli posteriori, dove ci sono cm in abbondanza per i piedi e per le spalle. La qualità? Da Audi: i materiali di rivestimento sono morbidi e piacevoli al tatto non solo nelle zone più in vista, ma anche in quelle nascoste. Invariate anche l'interfaccia tipo iPad mini del sistema MMI (505 euro sulla Attraction, di serie per Ambition e Ambiente) e le bocchette in stile aeronautico.

MOLTO GREEN, POCO FUN
Chi compra un'auto a metano pensa a tutto, ma di certo non al divertimento e alle prestazioni. Esiste però un precedente che potrebbe confondere le idee: si chiama Passat Variant EcoFuel ed è la proposta a metano del Gruppo VW di soli pochi anni fa. Sotto il cofano c'era un incredibile 1.4 con doppia sovralimentazione - compressore volumetrico e turbo - da 150 CV. Un motore così potente e ricco di coppia da far sembrare un “uccelino” anche la grossa station di Wolfsburg. 1.400 cc e sovralimentato è anche il motore della A3 g-tron, che però vira verso l'ecologia e il risparmio. I cavalli sono 110 e i Nm di coppia 200, fra 1.500 e 3.700 giri. Numeri molto meno esaltanti, che si traducono, su strada, in una spinta discreta che si fa attendere fino a 2.500 giri per poi spegnersi un po' prima dei 5.500. Un po' di brillantezza in più non avrebbe guastato, dati l'equlibrio del telaio, la precisione in curva e la rapidità dello sterzo, cui si aggiunge la solita efficacia del cambio a doppia frizione S tronic, optional a 2.200 euro. L'autonomia? Ben oltre i 1.000 km: come scritto sopra, ai 50 litri di benzina di tutte le A3, si aggiungono 14,4 kg di metano, disposti in bombole posizionate sotto il bagagliaio della vettura. A proposito di autonomia e consumi, al termine della nostra prova il computer di bordo indicava 4,5 kg di metano per 100 km e soli 4,4 euro. Per il resto, la g-tron è una A3 come un'altra. Ed è una buona notizia: stesso comfort sulle sconnessioni, stesso isolamento dai rumori meccanici e aerodinamici e prevedibilità delle reazioni.

LA CONVENIENZA INIZIA DAL PRIMO KM
Da che gas è gas, le auto a doppia alimentazione costano di più delle rispettive versioni a benzina: una variabile non da poco nella decisione d'acquisto, perché per recuperare l'esborso iniziale superiore con il risparmio al distributore bisogna percorrere molti km all'anno. Non è così per la A3 g-tron, che costa 150 euro in meno della 1.4 TSI da 122 CV (che ha 12 CV in più, ma è Euro 5 e non Euro 6 come la g-tron) e 850 euro in meno della 1.6 TDI. Segno che l'Audi crede fortemente nel metano e la “metanizzazione” della gamma A3 è un obiettivo concreto. Quanto agli allestimenti, la g-tron non è disponibile nelle versioni Young e Business, ma solo nelle classiche Attraction (25.650 euro), Ambition (27.250) e Ambiente (27.250).

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Autore: Adriano Tosi

Tag: Test , Audi , auto europee


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