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Attualità

pubblicato il 26 febbraio 2007

La "Ruota della Fortuna"

La "Ruota della Fortuna"

Si dice che per andare avanti nella vita serva anche un po' di fortuna: a giudicare da quello che si legge nelle pagine di cronaca dei Quotidiani e si vede nei notiziari televisivi, di fortuna a chi va in giro per strada, in particolare il sabato sera, ne serve proprio tanta...

Fortuna per chi, incolpevole, viene coinvolto in un incidente e fortuna anche per chi, per imperizia, imprudenza o fatalità - ma spesso per l'unione di tutti e tre questi fattori - provoca il sinistro.

9 vite, dai 17 ai 30 anni, in due soli incidenti: ci troviamo oggi tutti a commentare le notizie del week-end. Genitori che si immedesimano in altri genitori meno fortunati di loro e guardano con apprensione alla prossima uscita serale dei loro ragazzi; amici che piangono altri amici; semplici lettori o spettatori che scuotono la testa e - visto che la vita è una ruota - cambiano canale o girano pagina e tirano avanti come è giusto che sia.

Rimane l'orrenda visione di lamiere contorte, di teli che pietosamente coprono, di auto trasformate in forni crematori, di foto tessera che mostrano espressioni giovani, gioiose e vitali proiettate verso un futuro che verrà seppellito assieme a corpi martoriati.
Corpi che trascineranno nella loro tomba parte della vita di chi è rimasto a piangerli.

Non è giusto nei confronti della vita stessa che, in quei ragazzi, si rifletteva con tutto l'entusiasmo e la gioia di vivere tipici di quella età.

Cosa ci succede quando siamo al volante? In base a cosa presumiamo di saper fare più di quanto sappiamo effettivamente fare? Cosa ci fa ritenere di essere invulnerabili al fato, che si potrebbe evitare con un pizzico di autocontrollo e di coscienza di sé?

Siamo tutti appassionati: di prestazioni, di velocità, delle sensazioni che ne derivano e questo non solo non è condannabile, ma è bello e ci fa sentire vivi. Ma per restare tali dobbiamo tradurre in pratica la nostra passione in modo intelligente, per noi che guidiamo, per coloro che trasportiamo e per quelli che saranno tanto sfortunati da trovarsi sulla nostra strada.

Cosa è che ci trasforma esseri incapaci di autocontrollo: Alcol? Droga? Presunzione? Leggerezza?
Contro chi assume droga od alcool tanto si è detto e qualcosa si sta cercando di fare. Ma tanto si deve ancora fare contro presunzione e leggerezza, droghe anch'esse come alcool, l'ecstasy e la cocaina, ma assai più subdole in quanto non rilevabili da nessun etilometro o analisi del sangue.

Noi di OmniAuto.it siamo sempre colpiti dalle tragedie della strada, ma quando queste hanno per protagonisti i giovani e, soprattutto, sono tragedie che si potrebbero evitare facilmente, lo siamo ancora di più. Noi stessi siamo, a seconda dei casi, ragazzi, fratelli, amici e genitori: in tale veste, oltre che nei panni nei quali ci conoscete abitualmente, esortiamo tutti, giovanissimi in prima linea, ad essere sempre presenti a se stessi!

Ci costa molto scrivere queste righe che non sono nel nostro stile ma, di fronte alle morti evitabili ed inutili, di fronte a vite gettate via con leggerezza, non possiamo, non vogliamo e non dobbiamo restare insensibili.

Autore: Giovanni Notaro

Tag: Attualità


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