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pubblicato il 21 marzo 2014

Renault Clio RS 200 EDC Monaco GP, per diventare (quasi) veri piloti

Con RS Replay, vera telemetria di bordo, la guida non avrà più segreti

Renault Clio RS 200 EDC Monaco GP, per diventare (quasi) veri piloti
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Il nome promette molto bene, ma la Clio RS Monaco GP non è altro che una variante estetica della RS già in listino. A differenziarla è lo stile, che vira verso l'elegante: le tinte di carrozzeria disponibili sono Be Style Mirabeau (bicolore, carrozzeria Grigio Platino e tetto nero), di serie, e Be Style La Rascasse (bicolore, carrozzeria Bianco Ice Pearl e tetto nero), optional, i cui nomi sono stati presi dalle omonime curve del tracciato di Montecarlo. Le altre tinte, dedicate, sono: bianco Ice Pearl e grigio Platino. La Clio RS Monaco GP è una serie numerata di 750 esemplari, 250 dei quali dedicati all'Italia. Specifici della Monaco GP sono anche i cerchi in lega da 17’’ Tibor o Radicale da 18’’, il tetto e lo spoiler neri, gli specchietti retrovisori esterni e i badge “Monaco GP” posizionati nella zona della protezione sottoscocca vicino alle ruote posteriori.

TECNICAMENTE, UNA RS AL 100%
La Clio RS è cambiata così tanto, con il debutto della quarta generazione dello scorso anno, che in Renault Sport hanno deciso di non toccarla, meccanicamente: confermato dunque il 1.600 turbo quattro cilindri a iniezione diretta, abbinato al cambio a doppia frizione EDC a sei rapporti. A proposito di conferme, ritrovo anche l’applicazione che – grazie ai “miracoli” resi possibili dall’R-Link (di serie) e dall’impianto stereo - riproduce il sound di alcuni “mostri sacri” come quello dell’Alpine A110, della R8 Gordini e della Nissan GT-R, ma anche della Triumph Bonneville a tre cilindri.

SI LASCIA GUIDARE E NON HA SEGRETI
Vera e propria chicca della Clio RS – Monaco GP e non – è l'RS Replay, che potrebbe rappresentare l'anello di congiunzione fra l'appassionato di stampo classico e l'automobilista 2.0, un po' nerd ma con il pallino per l'automobile. Di cosa si tratta? Di una vera e propria telemetria di bordo. Ovvero, di un sistema che tiene sotto controllo ogni parametro della vettura mentre si guida, lo registra su una chiavetta USB e permette poi di studiarne i rilevamenti. In pratica, si comincia con il tracciare una mappa del percorso tramite il segnale GPS; sarebbe preferibile fare tutto ciò in pista o su strada chiusa, ovviamente. Successivamente, si inserisce la chiavetta nell'apposito slot e poi si dà l'ok alla registrazione dei dati. Finito di guidare, mi ritrovo a ripercorrere ogni cm di strada attraverso il mio PC: un puntino giallo identifica la mia auto sul tracciato, mentre in un angolo dello schermo ci sono tutti i dati relativi all'apertura del gas, alla pressione esercitata sul pedale del freno, all'angolo di rotazione del volante e alla marcia inserita. Ancora, il cervellone elettronico ha registrato le velocità istante per istante e le temperature di olio e liquido refrigerante. Se tutto ciò serve a capire dove e come posso migliorare, l'obiettivo è raggiunto: posso prendere come riferimento un “pilota” migliore, ma anche me stesso, cercando di “unire” in un unico giro la combinazione migliore di frenate, velocità di ingresso e di percorrenza, che di giro in giro potrebbero essere differenti (togliete il condizionale se non siete piloti, come nel mio caso). Tutti i dati registrati possono naturalmente essere condivisi sull'apposito sito RS Replay. Per il resto, la RS Monaco GP è la “solita” Clio RS: reattiva di retrotreno però mai pericolosa (anche perché l'ESP è di serie e se lo si esclude lo si fa a proprio rischio e pericolo), non è un fulmine nelle cambiate. Il motore? Pronto in ripresa e aggressivo agli alti regimi, mentre lo sterzo è rapido ma non molto comunicativo.

DA APRILE A 24.950 EURO
In vendita dal 1° aprile, la RS Monaco GP costa 24.950 euro. Di serie sono previsti, tra gli altri: vetri laterali posteriori e lunotto scuri, sedili anteriori riscaldati, sistema multimediale R-Link con interfaccia touchscreen tipo tablet, cerchi in lega da 17”, battitacco numerato con logo RS, paddles dietro al volante e climatizzatore automatico. Compreso nel prezzo anche il “giochino” launch control, che sfrutta al massimo motore, cambio e controllo di trazione per ottenere partenze da fermo al 100% del potenziale della vettura, mentre al guidatore non è richiesto altro che una semplice procedura per attivare il sistema e poi assistere da protagonista allo spettacolo.

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Autore: Adriano Tosi

Tag: Test , Renault , auto europee


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