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pubblicato il 20 marzo 2014

Mercedes Classe C, le berline sono ancora belle… anche da guidare [VIDEO]

Non lascia indifferenti fuori, impressiona dentro ed è più agile in movimento. Potrebbe essere più generosa

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La Mercedes più piccola è sempre stata l’auto di chi ce l’ha fatta, di chi in un certo senso nella vita può dirsi arrivato nel lavoro e nel tempo libero, senza essere un “riccone”. E la 190 e la Classe C hanno ricoperto molto bene questo ruolo di berlina per eccellenza, soprattutto un Italia. Ma con l’arrivo della Classe A e della CLA, la nuova Mercedes Classe C - che ho provato al lancio internazionale in Costa Azzurra - deve giocare un’altra partita: non più rappresentare l’accesso ad un marchio automobilistico di lusso, ma portare il lusso in un’auto di dimensioni compatte, senza rinunce. Guardatela bene, non vi sembra una versione sportiva della Classe S?

SEMBRA MODELLATA A MANO
È una questione di gusti, ma la carrozzeria della nuova Classe C riesce a far girare la testa a molti. A me piace in particolare nei colori chiari, che esaltano la plasticità delle forme, le nervature, i raccordi e i rigonfiamenti che ne definiscono il profilo: di lato, la coda corta bilancia il cofano motore allungato, che oltre a slanciare il design hanno anche un ruolo importante nell’aerodinamica. Il coefficiente di penetrazione, infatti, è di 0.24, un valore molto interessante, che non ha imposto sacrifici nel definire lo stile di questa ammiraglia in miniatura.

INTERNI FATTI “AL VAPORE”
I tedeschi, però, si sono tenuti gli effetti speciali per gli interni, perché nell’abitacolo della Mercedes Classe C ci si sente davvero in un posto speciale, con una console centrale che sembra curvata a vapore e “appesa” alla plancia concava, proprio dove lo schermo del sistema d’infontainment si incastra sospeso nel centro. E scorrendo con le dita fra i due sedili la mano si appoggia naturalmente sul nuovo touchpad, che comanda tutti i dispositivi multimediali: ha la stessa logica degli smartphone e dei tablet, per cui con le dita si può far scorrere lo schermo e ingrandire o diminuire lo zoom. La risoluzione grafica dei vari menu è di qualità, un pò meno l’assemblaggio e le finiture di alcuni elementi, magari di dettaglio (come i tasti sul volante, le bocchette o lo sportello posteriore sul tunnel centrale), ma su cui si è esigenti, trattandosi di una Mercedes.

SI DÀ DA FARE, MA NON È SPORTIVA
“Più bella da guardare, ma anche da guidare” dicono gli uomini della Stella a tre punte, perché l’obiettivo dichiarato è quello di convincere chi finora ha preferito comprare una BMW Serie 3 offrendo una macchina più coinvolgente in movimento. Una grande novità è il tasto dell’Agility Control, che permette di passare da una risposta morbida del motore, dello sterzo e delle sospensioni al massimo della reattività, dando anche la possibilità di personalizzre i parametri singolarmente. Nel video dico quali sono le impostazioni che preferisco e anche le sensazioni che si provano al volante, visto che lo sterzo è servoassistito elettricamente. Diciamo che la nuova Classe C (aspettando le versioni AMG) non ha ceduto completamente alla sportività e resta una macchina raffinata, molto equilibrata di assetto, per non stancare nei lunghi viaggi ma dare comunque soddisfazione nelle curve. D’altronde il motore che ho guidato, il 4 cilindri 2.2 turbodiesel da 204 CV, è corposo e ha una gran coppia in basso (500 Nm a 1.600-1.800 giri/min), ma è più lineare che aggressivo, e ha una certa rumorosità di fondo. E anche il cambio automatico a 7 marce preferisce concentrarsi sul comfort.

CONSUMA (E CONCEDE) POCO
Non male, infine, i consumi: in questo test la media è stata di 8,6 litri/100 km (11.6 km/litro), ottenuta guidando in relax in autostrada e chiedendo di più alla meccanica nelle strade dell’entroterra, tutte curve e saliscendi. Il tutto a partire da poco meno di 40.000 euro per la C220 BlueTec da 170 CV, ma il listino base delle motorizzazioni diesel supera di poco i 32.500 euro, con i benzina a appena oltre i 35.500 euro. Prezzi in linea con le rivali BMW Serie 3 e Audi A4, con una dotazione di serie da completare: i sedili abbatibili separatamente, ad esempio, non sono di serie su tutte le versioni e a pagamento sono anche accessori importanti come le sospensioni pneumatiche (quasi 1.500 euro), il cruise control adattivo Distronic (più di 3.700 euro) o il sistema d’infotainment più sofisticato con schermo da 8,4 pollici (oltre 2.400 euro).

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Tag: Test , Mercedes-Benz , auto europee


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