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pubblicato il 14 marzo 2014

Volkswagen: 4 milioni di auto nel 2016 avranno la stessa "base"

Il numero uno del Gruppo Martin Winterkorn ha parlato dei vantaggi strategici della piattaforma modulare MQB

Volkswagen: 4 milioni di auto nel 2016 avranno la stessa "base"
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La piattaforma modulare funziona e sarà sempre più diffusa. Gli obiettivi alla base della strategia industriale del Gruppo Volkswagen erano chiari già due anni fa quando veniva introdotto il primo modello con il pianale MQB e in occasione della presentazione dei dati di bilancio 2013 il numero uno del Gruppo Martin Winterkorn è tornato sull’argomento annunciando che le auto basate su questa architettura nell'ultimo anno sono state il 10% dei veicoli venduti dal Gruppo, numero che raddoppierà nel 2014 per arrivare entro il 2016 a quota quattro milioni. Il che significa anticipare il risultato, perché originariamente questo traguardo era previsto per il 2017. I vantaggi economici sono enormi: il risparmio dei costi industriali è garantito perché su quest’unica base - come nel caso della Golf - può nascere un'auto con motorizzazione tradizionale (benzina o diesel), ibrida, a gas oppure elettrica. Ma soprattutto nascono (o nasceranno) quasi tutti i modelli che montano motori trasversali indipendentemente dal marchio. Già oggi, per intenderci, sull’MQB sono costruite la Golf appunto, la Audi A3, la Seat Leon, la Skoda Octavia e la Volkswagen Golf Sportsvan. E presto arriveranno la Audi TT presentata al Salone di Ginevra, la Skoda Fabia, la Volkswagen Scirocco, il Caddy, la Passat e la Touran.

A regine queste auto saranno costruite da oltre venti fabbriche di Volkswagen nel mondo in dodici paesi: dalla Germania alla Cina, dal Messico al Brasile. E possiamo già essere sicuri - garantisce Winterkorn - che all'aumentare del volumi, nuovi modelli saranno basati sulla MQB. A maggior ragione se, come aveva dichiarato al Salone di Ginevra, nei prossimi anni i Costruttori per continuare a vendere in Europa, ovvero in un mercato saturo dove la domanda di mobilità sta cambiando, dovranno essere in grado di rinnovare i modelli sempre più velocemente o di cambiarli del tutto ripensando la tipologia di auto. In altre parole proprio grazie a questa piattaforma il Gruppo Volkswagen dovrebbe essere in grado di diversificare ancor di più la sua offerta di modelli rispondendo in modo sempre più puntuale e soprattutto tempestivo al mutamento delle esigenze dei consumatori. E infatti la ricerca continua: solo l'anno scorso il Gruppo Volkswagen ha investito il 6,3% del fatturato in ricerca e sviluppo, ovvero 11 miliardi di euro e per il 2014 Winterkorn prevede un "moderato incremento delle consegne" ed un fatturato che, in base alle condizioni economiche, si aggirerà attorno al livello del 2013, "più o meno 3%. Il Gruppo Volkswagen non è mai stato soddisfatto di ottenere solo il minimo", ha detto Winterkorn.

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Tag: Mercato , auto europee , produzione


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